Scuola Emilia-Romagna, firmato il contratto: arretrati in arrivo
03/07/2026
È stata firmata in via definitiva la parte economica del Contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto Istruzione e Ricerca per il triennio 2025-2027. L’intesa sblocca gli aumenti stipendiali e gli arretrati destinati al personale docente e ATA, con effetti attesi già nelle prossime buste paga.
Aumenti medi attorno al 6% per docenti e ATA
Il rinnovo riguarda una platea ampia di lavoratrici e lavoratori della scuola e introduce incrementi retributivi differenziati in base al profilo professionale e all’anzianità di servizio. Secondo quanto comunicato dalla CISL Scuola Emilia-Romagna, gli aumenti medi si collocano attorno al 6%, con importi mensili a regime che, in diversi casi, potranno superare i 150 euro.
Il segretario generale regionale, Luca Battistelli, parla di un risultato concreto per il personale scolastico, perché il contratto consente di riconoscere sia gli incrementi stipendiali sia gli arretrati maturati a partire dal 1° gennaio 2025. La liquidazione delle somme arretrate potrebbe arrivare già nel mese di luglio, incidendo quindi in tempi rapidi sui cedolini.
Arretrati fino al 30 giugno 2026
Gli arretrati saranno calcolati fino al 30 giugno 2026 e, in base alle diverse posizioni contrattuali, potranno superare i 1.000 euro. La misura interessa personale docente e ATA, con importi variabili secondo inquadramento, anzianità e progressione economica.
Per la CISL Scuola Emilia-Romagna, il dato economico si lega anche al metodo seguito nella trattativa. Battistelli evidenzia infatti che la firma arriva nel pieno del triennio di vigenza contrattuale, un elemento che viene letto dal sindacato come segnale di maggiore tempestività della contrattazione rispetto alle esigenze di tutela del potere d’acquisto.
Firma unitaria e confronto sulla parte normativa
L’intesa è stata sottoscritta unitariamente da tutte le organizzazioni sindacali rappresentative. Un passaggio che rafforza il peso dell’accordo e apre ora alla prosecuzione del confronto sulla parte normativa del contratto, ancora al centro della trattativa.
La CISL Scuola conferma l’impegno sui temi legati alle condizioni di lavoro, al riconoscimento della professionalità del personale e al funzionamento quotidiano della scuola pubblica. Per Battistelli, la contrattazione resta lo strumento principale per intervenire su salario, diritti e organizzazione del lavoro nel comparto dell’istruzione.
Con la firma della parte economica, il rinnovo entra quindi in una fase operativa: gli aumenti potranno essere applicati e gli arretrati erogati, mentre resta aperto il percorso sulla disciplina normativa che definirà altri aspetti del rapporto di lavoro nel settore scuola.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to