Tre morti nei cantieri in 10 giorni, sindacati chiedono tavolo regionale
07/10/2026
Tre lavoratori edili morti in meno di dieci giorni tra Bologna, Faenza e Rimini. Dopo il decesso di Saim Myrtaj in un cantiere riminese, le organizzazioni regionali Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil hanno chiesto alla Regione Emilia-Romagna la convocazione di un tavolo dedicato alla sicurezza sul lavoro e del Comitato di coordinamento competente in materia di salute e sicurezza. La richiesta arriva dopo le morti di Myrtaj, Ruslan Railean e Hprobets Oleksandr, tre lavoratori che, secondo quanto riferito dai sindacati, hanno perso la vita nel settore edile nell'arco di pochi giorni.
I sindacati chiedono più controlli nei cantieri
Le tre federazioni regionali dell'edilizia sostengono che gli incidenti mortali nei cantieri debbano essere affrontati attraverso interventi strutturali e un rafforzamento delle attività di prevenzione. Nel documento diffuso il 6 ottobre, Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil indicano tra i problemi del comparto la presenza di subappalti al massimo ribasso, precarietà, irregolarità lavorative, carenze nei controlli e pressioni sui ritmi di lavoro.
Tra le richieste avanzate figura innanzitutto un piano di assunzioni per aumentare il numero degli ispettori del lavoro e rendere più capillari le verifiche sul territorio. Secondo i sindacati, un sistema di controlli più esteso permetterebbe di individuare violazioni e situazioni di rischio prima che possano produrre conseguenze gravi per i lavoratori.
Le organizzazioni chiedono inoltre criteri più rigorosi per la qualificazione delle imprese, insieme a sanzioni efficaci nei confronti delle aziende che non rispettano gli obblighi previsti in materia di tutela della salute e della sicurezza.
Formazione obbligatoria e sostegno alle famiglie delle vittime
Un altro punto riguarda la formazione preventiva. Fillea, Filca e Feneal chiedono che tutti gli addetti ricevano una preparazione effettiva e obbligatoria prima dell'ingresso nei cantieri, in linea con quanto previsto dal contratto collettivo nazionale dell'edilizia.
Nel documento vengono rilanciate anche alcune proposte rivolte a Governo e Parlamento. Le federazioni chiedono l'istituzione di una Procura nazionale dedicata alle morti sul lavoro e l'introduzione di una specifica fattispecie di reato per i decessi collegati a gravi violazioni delle norme di sicurezza.
Particolare attenzione viene riservata alle famiglie delle vittime. I sindacati nazionali dell'edilizia hanno chiesto una legge che garantisca il gratuito patrocinio a carico dello Stato nei procedimenti giudiziari legati a incidenti mortali sul lavoro. Secondo le organizzazioni, le spese legali possono rappresentare un peso rilevante per i nuclei familiari già colpiti dalla perdita di un proprio componente.
Regione pronta a convocare il confronto
Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil Emilia-Romagna hanno formalmente sollecitato il Presidente della Regione, l'assessore competente per il lavoro e la presidenza del Comitato salute e sicurezza a convocare un confronto regionale sul tema. Secondo quanto comunicato dai tre sindacati, dalla Regione sarebbe arrivata la disponibilità a organizzare a breve l'incontro.
Le organizzazioni hanno già annunciato che, nella stessa giornata in cui si terrà il tavolo, sarà promosso un presidio davanti alla sede della Regione Emilia-Romagna. La mobilitazione accompagnerà le richieste di interventi immediati sul fronte dei controlli, della prevenzione, della formazione e della tutela dei lavoratori nei cantieri.
Il comunicato è firmato dai segretari generali regionali Giuseppe Ledda per Fillea Cgil, Roberto Casanova per Filca Cisl e Riccardo Galasso per Feneal Uil.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to