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Turismo e innovazione: 11 milioni per rinnovare l’offerta ricettiva in Emilia-Romagna

28/01/2026

Turismo e innovazione: 11 milioni per rinnovare l’offerta ricettiva in Emilia-Romagna

Undici milioni di euro destinati a sostenere investimenti innovativi e sostenibili nel settore turistico-ricettivo. È la dotazione finanziaria del nuovo intervento approvato dalla Regione Emilia-Romagna, pensato per accompagnare le piccole e medie imprese in un percorso di qualificazione, potenziamento e diversificazione dell’offerta. Una misura che intercetta una fase di profonda trasformazione del turismo, in cui competitività, sostenibilità e qualità dei servizi diventano elementi decisivi per attrarre nuovi flussi e consolidare quelli esistenti.

L’obiettivo è rafforzare la capacità delle strutture ricettive di rispondere a una domanda sempre più attenta all’innovazione tecnologica, all’efficienza energetica e alla personalizzazione dell’esperienza, sostenendo interventi strutturali di medio-lungo periodo.

Chi può accedere e quali strutture sono ammesse

I beneficiari della misura sono le PMI, indipendentemente dalla forma giuridica, che al momento della presentazione della domanda risultino proprietarie e/o gestori di attività ricettive. Il perimetro comprende sia il comparto alberghiero tradizionale — alberghi, residenze turistico-alberghiere e hotel — sia le strutture ricettive all’aria aperta, come campeggi, villaggi turistici e marina resort.

La soglia minima dell’investimento complessivo è fissata a 200.000 euro, a garanzia di progetti con una reale capacità di incidere sull’organizzazione e sulla qualità dell’offerta. Si tratta quindi di un intervento orientato a operazioni strutturate, in grado di produrre effetti duraturi sul posizionamento delle imprese.

La struttura dell’agevolazione finanziaria

L’agevolazione si basa su un finanziamento bancario che può coprire fino al 100% del costo dell’intervento, con un importo minimo di 100.000 euro e massimo di 1.400.000 euro. La durata del finanziamento varia da 5 a 10 anni, con la possibilità di un periodo di preammortamento fino a due anni. L’estinzione anticipata è ammessa a partire dal quinto anno e comporta il ricalcolo dell’agevolazione concessa.

Elemento centrale dello strumento è il ruolo dei confidi, che garantiscono una quota del finanziamento compresa tra il 50% e l’80%. L’agevolazione regionale si traduce nella copertura degli oneri finanziari fino all’80%, con un tetto massimo del 6%, a cui si aggiunge un contributo fisso di 10.000 euro. L’importo complessivo dell’aiuto non può superare i 150.000 euro e viene liquidato anticipatamente, in un’unica soluzione, sotto forma di valore attualizzato.

Tempistiche, procedura e supporto operativo

L’accesso alla misura avviene tramite procedura automatica a sportello, con apertura delle domande fissata al 16 febbraio 2026 e chiusura al 30 ottobre 2026. Le richieste devono essere presentate attraverso FIDER SC, uno dei consorzi fidi selezionati dalla Regione Emilia-Romagna, utilizzando la modulistica ufficiale approvata dall’ente.

La modalità a sportello rende strategica una preparazione tempestiva e accurata dei progetti, soprattutto in considerazione della dimensione minima richiesta e della complessità degli interventi finanziabili. Per questo motivo, il servizio di assistenza alla predisposizione delle domande viene proposto in collaborazione con strutture specializzate, affiancando le imprese nella fase di analisi finanziaria e documentale.

Per approfondimenti operativi e valutazioni preliminari è possibile rivolgersi all’Ufficio Credito, che rappresenta il primo punto di contatto per orientarsi tra requisiti, tempistiche e opportunità offerte dalla misura.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.