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Bologna aderisce al CUDE: accesso ZTL semplificato in 1.840 Comuni

25/09/2026

Bologna aderisce al CUDE: accesso ZTL semplificato in 1.840 Comuni

Dal 24 settembre 2026 il Comune di Bologna aderisce ufficialmente alla Piattaforma Unica Nazionale Informatica dei CUDE, il sistema dedicato al Contrassegno Unico Disabili Europeo. Per i titolari di contrassegno rilasciato dal Comune cambia così la gestione degli spostamenti fuori città: registrando la targa attiva sulla piattaforma nazionale sarà possibile circolare nei 1.840 Comuni aderenti senza dover comunicare preventivamente l'ingresso nelle Zone a Traffico Limitato.

Come richiedere il Codice Univoco CUDE

Con l'adesione di Bologna alla piattaforma nazionale, i titolari del contrassegno possono richiedere il Codice Univoco CUDE. Una volta ottenuto, il codice permette di accedere tramite SPID o CIE al Portale dell'Automobilista oppure all'app iPatente e di gestire direttamente la targa indicata come attiva per gli spostamenti nei Comuni collegati al sistema.

La procedura riguarda sia chi possiede già un contrassegno sia chi lo richiede per la prima volta. Nel secondo caso è possibile domandare contestualmente anche il codice univoco e indicare la targa da registrare sulla piattaforma. I titolari di un contrassegno già attivo possono invece scegliere la targa da associare tra quelle precedentemente comunicate per la circolazione nel territorio bolognese.

Le richieste possono essere presentate online attraverso i servizi del Comune di Bologna da cittadini o persone delegate dotate di SPID o CIE. Restano disponibili anche i canali tramite posta elettronica e sportello. Una volta rilasciato il codice, il titolare potrà modificare autonomamente la targa attiva sulla piattaforma nazionale. Il Codice Univoco CUDE rimane collegato al relativo contrassegno e cessa di essere valido alla scadenza o cessazione di quest'ultimo.

Restano le agevolazioni previste dal sistema di Bologna

L'ingresso nella piattaforma nazionale non elimina le modalità già utilizzate dai residenti per circolare nel territorio comunale. Bologna continuerà infatti a consentire la gestione stabile di due targhe collegate al contrassegno, con la possibilità di effettuare fino a 12 modifiche all'anno.

Resta inoltre disponibile il sistema delle targhe giornaliere “jolly”, che permette di aggiungere una terza targa fino a 50 volte nell'arco dell'anno, anche attraverso SMS. Rimangono attivi anche gli accordi di interscambio già esistenti con Ferrara, Forlì, Modena e Parma.

Secondo i dati diffusi dal Comune, il nuovo sistema riguarda direttamente oltre 12mila residenti bolognesi titolari di contrassegno. La modulistica per richiedere il Codice Univoco è disponibile sul portale istituzionale dell'Amministrazione comunale dal 24 settembre.

Cosa cambia per chi arriva a Bologna da altri Comuni

La nuova procedura interessa anche le persone non residenti. Chi possiede un contrassegno CUDE rilasciato da uno dei Comuni già presenti sulla piattaforma nazionale non dovrà più effettuare una comunicazione specifica al Comune di Bologna prima di transitare nelle aree sottoposte a telecontrollo.

La targa attiva verrà trasmessa automaticamente dalla piattaforma nazionale ai sistemi comunali, consentendo il riconoscimento del veicolo autorizzato nelle zone interessate. Se invece il Comune che ha rilasciato il contrassegno non ha ancora aderito al sistema nazionale, continuerà a essere necessario comunicare preventivamente la targa utilizzata per entrare nelle aree controllate elettronicamente.

Integrati il sistema nazionale e quello comunale

L'attivazione ha richiesto un intervento tecnico per collegare la piattaforma CUDE nazionale al sistema informatico già utilizzato a Bologna. L'obiettivo dell'Amministrazione era mantenere le funzioni già disponibili a livello locale, comprese la gestione di più targhe e alcune comunicazioni tramite SMS, senza modificare le agevolazioni riconosciute ai residenti.

L'assessore comunale alla Mobilità Michele Campaniello ha espresso soddisfazione per il completamento del percorso, richiamando il lavoro svolto dagli uffici comunali, dal Consiglio comunale e dalla Consulta sulla Disabilità. Secondo l'assessore, il collegamento al CUDE nazionale riduce gli adempimenti burocratici per le persone con disabilità che devono spostarsi tra territori diversi, rendendo più semplice l'accesso alle ZTL dei Comuni che partecipano alla piattaforma.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.