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Emilia-Romagna, Aft da ottobre: medici presenti fino a 12 ore

25/09/2026

Emilia-Romagna, Aft da ottobre: medici presenti fino a 12 ore

Da inizio ottobre entreranno nella fase pienamente operativa in Emilia-Romagna le Aft, Aggregazioni funzionali territoriali, gruppi di medici di medicina generale organizzati per garantire una presenza più estesa sul territorio. Nelle Case della comunità e negli ambulatori dedicati sarà assicurata la disponibilità di un medico fino a 12 ore al giorno, dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20, offrendo ai cittadini un punto di riferimento anche quando il proprio medico di famiglia non è disponibile.

Accordo tra Regione, Fimmg e Fmt per avviare le Aft

Il passaggio alla nuova organizzazione è stato definito attraverso una dichiarazione di intenti sottoscritta dall'assessorato regionale alle Politiche per la salute insieme alle organizzazioni sindacali Fimmg e Fmt. Il documento, approvato dalla Giunta regionale, dà attuazione all'Accordo integrativo regionale siglato all'inizio del 2026 e stabilisce il ruolo delle Aft nella rete della medicina territoriale.

Ogni Aggregazione riunirà medici di medicina generale dello stesso territorio, affiancati da personale infermieristico, di studio e da altre professionalità sanitarie. Molte équipe avranno come sede di riferimento una Casa della comunità, dove sarà possibile ottenere assistenza per problemi che richiedono una risposta rapida ma che non presentano caratteristiche di emergenza.

La nuova organizzazione punta a rendere più accessibili le cure territoriali, facilitare la presa in carico dei pazienti con patologie croniche e ridurre gli accessi impropri ai Pronto soccorso. Sarà inoltre possibile programmare visite attraverso i numeri messi a disposizione dalle singole Aziende sanitarie, evitando quando possibile lunghe attese negli ambulatori.

Il medico di famiglia resta il riferimento del cittadino

L'attivazione delle Aft non sostituisce il medico di famiglia. Ogni cittadino continuerà a rivolgersi al proprio medico secondo le modalità abituali. Gli ambulatori territoriali offriranno invece un livello aggiuntivo di assistenza quando il professionista di riferimento non sia disponibile oppure quando sia necessario affrontare una necessità sanitaria non differibile.

Tra i casi indicati dalla Regione rientrano febbre non elevata, tosse, infezioni stagionali, lievi disturbi gastrointestinali, prescrizioni che non possono essere rinviate e certificati per la continuazione della malattia. Per emergenze e condizioni urgenti continueranno invece a essere utilizzati i servizi dedicati, a partire dal 118 e dal Pronto soccorso.

Negli orari notturni, nei fine settimana e durante i giorni festivi resteranno disponibili i servizi di continuità assistenziale per le esigenze mediche non urgenti.

Case della comunità e ambulatori dedicati nelle città

L'organizzazione delle équipe cambierà in base alle caratteristiche dei territori. Nei piccoli Comuni e nelle aree montane le Aft potranno essere collocate all'interno delle Case della comunità e diventare un punto di riferimento per la popolazione locale. Nei centri urbani, dove sono previsti flussi maggiori di pazienti, saranno invece attivati ambulatori specificamente destinati ai bisogni sanitari a bassa complessità che richiedono una risposta in tempi brevi.

L'assessore regionale alle Politiche per la salute Massimo Fabi ha spiegato che l'obiettivo è rendere concretamente operativa la nuova rete territoriale attraverso il confronto con i professionisti e le organizzazioni sindacali. Secondo la Regione, le Aft dovranno favorire la collaborazione tra diverse figure sanitarie e permettere di intercettare parte dei bisogni assistenziali prima che arrivino all'ospedale.

Il segretario regionale Fimmg, Daniele Morini, ha evidenziato la necessità di mantenere un confronto stabile tra Aziende sanitarie e rappresentanti dei medici, valorizzando le esperienze già presenti nei territori. Vincenzo Immordino, segretario Fmt Emilia-Romagna, ha richiamato invece l'obiettivo di distribuire in maniera capillare i punti di assistenza, con particolare attenzione alle persone anziane e fragili.

Assistenza dalle 8 alle 20 per i problemi non urgenti

Il modello stabilisce quindi una presenza medica negli Ambulatori Aft delle Case della comunità dalle 8 alle 20 nei giorni feriali. I cittadini potranno accedere direttamente oppure prenotare una visita tramite i recapiti comunicati dall'Azienda sanitaria competente.

Le équipe dovranno inoltre favorire una gestione coordinata delle persone con malattie croniche, che necessitano di controlli periodici e continuità assistenziale. Il documento conferma anche l'utilizzo del fondo previsto dall'Accordo integrativo regionale per il riconoscimento delle Équipe di Aft, mettendo così a disposizione le risorse necessarie per sostenere il nuovo assetto della medicina generale territoriale.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to