Bologna, la Giornata della ristorazione 2026 entra nelle scuole
07/05/2026
Bologna porta la cultura della buona tavola tra i banchi delle scuole primarie, con un progetto che unisce educazione alimentare, tradizione gastronomica e solidarietà. È stata presentata la Giornata della ristorazione 2026, promossa da Confcommercio Ascom Bologna e Fipe Bologna, con un programma che quest’anno dedica una parte centrale ai più giovani e al rapporto tra cibo sano, gusto e consapevolezza.
Il cuore dell’iniziativa è “A scuola con gli chef”, percorso che coinvolgerà 25 classi di quattro scuole primarie bolognesi: Carducci, Bombicci, Saliceto e Mader. Chef, operatori della ristorazione e docenti del settore entreranno nelle aule per dialogare con bambini e insegnanti sul valore della buona alimentazione, mostrando che mangiare in modo equilibrato non significa rinunciare al piacere del cibo.
Chef in aula per parlare di gusto, salute e tradizioni
La scelta di portare la Giornata della ristorazione nelle scuole nasce dall’idea che l’educazione alimentare debba iniziare presto, quando abitudini, curiosità e rapporto con il cibo sono ancora in formazione. I professionisti racconteranno il proprio lavoro, le materie prime, le tecniche, ma anche il significato culturale e sociale della cucina, con un’attenzione particolare alla prevenzione, alle intolleranze alimentari e alla qualità dei pasti quotidiani.
Giancarlo Tonelli, direttore generale di Ascom Bologna, ha richiamato proprio questo aspetto, sottolineando come l’educazione alimentare tra i giovani sia essenziale per la prevenzione e per spiegare in modo corretto anche temi delicati come le intolleranze. Per Roberto Melloni, presidente di Fipe Bologna, la ristorazione va raccontata ai bambini nella sua dimensione più ampia: non solo preparazione di piatti, ma momento di aggregazione, trasmissione di tradizioni e apertura verso culture gastronomiche diverse.
Dai laboratori con i tortellini alla cena solidale per l’Antoniano
Accanto al lavoro nelle scuole, il programma prevede momenti aperti alle famiglie e iniziative di solidarietà. Sabato, alla mensa dell’Antoniano, si terrà “A tavola con gli chef”, laboratorio pensato per bambini e genitori, che potranno preparare i tortellini insieme a sfogline e cuochi. Un’attività pratica, costruita attorno a uno dei simboli della cucina bolognese, per trasformare la tradizione in esperienza condivisa.
Giovedì 14 maggio sarà invece la volta di “Tutti a tavola”, cena solidale finalizzata a sostenere concretamente la mensa dell’Antoniano. Il valore dell’iniziativa è stato evidenziato da Roberto Museo, responsabile organizzativo dell’ente, che ha spiegato come i fondi raccolti potranno garantire pasti per un intero mese. La mensa accoglie oggi in media 300 persone al giorno, distribuite su tre turni, confermandosi un presidio fondamentale per chi vive situazioni di difficoltà.
Alla presentazione hanno partecipato anche Gian Luca Galletti, presidente di Emil Banca, Elisabetta Dell’Angelo per l’Associazione Sfogline e Giuseppe Boccuzzi, presidente dell’Associazione Cuochi Bolognesi. La Giornata della ristorazione 2026 assume così un profilo concreto e territoriale: educare i bambini al cibo, valorizzare il lavoro dei professionisti e sostenere una realtà solidale che ogni giorno offre assistenza a centinaia di persone.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to