Bologna, la sede della Polizia Stradale intitolata a Stefano Biondi
30/04/2026
La sede del Compartimento Polizia Stradale per l’Emilia-Romagna porta da oggi il nome di Stefano Biondi, assistente della Polizia di Stato morto in servizio il 20 aprile 2004. La cerimonia si è svolta a Bologna alla presenza delle principali autorità civili e di polizia, tra cui il prefetto Renato Cortese, direttore centrale delle Specialità della Polizia di Stato, in rappresentanza del capo della Polizia Vittorio Pisani.
Il ricordo dell’agente caduto in servizio
Originario di Cervia, nato il 17 novembre 1976, Biondi era entrato in Polizia nel 1995. Dopo diverse esperienze operative, era stato assegnato alla sottosezione della Polizia Stradale di Modena Nord. La sua carriera si è interrotta tragicamente sull’Autostrada del Sole, quando, durante un servizio di vigilanza, tentò di fermare un’auto in fuga dopo una rapina. In quell’intervento venne travolto dal veicolo dei malviventi, perdendo la vita.
Per quel gesto gli sono stati conferiti la medaglia d’oro al valor civile e la promozione per merito straordinario alla memoria. Colleghi e superiori lo ricordano come un agente preparato, attento e animato da un forte senso del dovere, qualità che ne hanno segnato il percorso umano e professionale.
Una cerimonia tra autorità e familiari
L’intitolazione è avvenuta in un clima di partecipazione e raccoglimento. Presenti, tra gli altri, il prefetto di Bologna Enrico Ricci, il questore Gaetano Bonaccorso, la presidente del Consiglio comunale Maria Caterina Manca, il direttore del Servizio Polizia Stradale Santo Puccia e il dirigente del Compartimento regionale Simonetta Lo Brutto. Alla cerimonia hanno preso parte anche la madre Loredana e la sorella Marzia, accolte dall’abbraccio dei colleghi del poliziotto.
Il momento centrale è stato lo svelamento della targa commemorativa, seguito dalla benedizione della struttura. Un gesto simbolico che lega il nome di Biondi al lavoro quotidiano degli agenti impegnati lungo le strade della regione.
Il valore della memoria nelle parole delle istituzioni
Nel suo intervento, il prefetto Renato Cortese ha ricordato il significato della scelta compiuta: “Stefano aveva compreso, già a meno di trent’anni, che indossare la divisa significa assumere un impegno morale, essere presenti soprattutto nelle situazioni di pericolo”. Un richiamo al senso di responsabilità che accompagna ogni giorno gli operatori della Polizia Stradale, chiamati a operare in contesti dove il rischio è concreto.
L’intitolazione rappresenta un segno tangibile di riconoscenza istituzionale e un punto di riferimento per le nuove generazioni di agenti. Il nome di Stefano Biondi resta così legato a un luogo simbolo del servizio e della sicurezza, custodendo la memoria di un sacrificio che continua a essere parte integrante dell’identità della Polizia di Stato.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.