Bologna, rapina in via Amendola: due arresti dopo l’intervento della Polizia
26/04/2026
È finita con due arresti la serata di tensione andata in scena nei pressi di via Amendola, a Bologna, dove la Polizia di Stato è intervenuta dopo una segnalazione relativa a una lite animata tra più persone, scoprendo che poco prima era stata consumata una rapina ai danni di un giovane italiano. I due fermati, entrambi cittadini stranieri, sono stati portati in carcere con l’accusa di rapina aggravata in concorso, in attesa della convalida da parte dell’autorità giudiziaria.
L’episodio si è sviluppato in una zona già monitorata dalle pattuglie impegnate nei servizi di controllo del territorio. A richiamare l’attenzione degli agenti sono stati alcuni passanti, che hanno indicato una situazione particolarmente concitata tra tre persone. Nello stesso momento è arrivata anche una richiesta di intervento alla linea di emergenza, circostanza che ha portato sul posto, oltre a un equipaggio della Questura, anche una volante del Commissariato Due Torri San Francesco.
La lite in strada e il racconto della vittima
Una volta raggiunta l’area segnalata, i poliziotti si sono trovati davanti tre uomini intenti a discutere in modo acceso. I primi accertamenti hanno però chiarito subito che non si trattava di un semplice diverbio. Secondo quanto ricostruito nell’immediatezza, un ragazzo italiano, che stava passeggiando nella zona, era stato appena derubato.
La vittima ha riferito agli agenti di essere stata avvicinata e bloccata da un tunisino, mentre un secondo uomo, un marocchino, avrebbe approfittato della situazione per sottrargli diversi effetti personali. Una dinamica rapida, consumata in strada, che ha trovato un primo riscontro proprio nell’intervento tempestivo delle pattuglie, arrivate quando la situazione era ancora in pieno sviluppo.
Recuperata la refurtiva durante la perquisizione
Nel corso dei controlli eseguiti sul posto, i poliziotti hanno rinvenuto nella disponibilità dei due fermati gli oggetti che, secondo la ricostruzione fornita dal giovane, gli erano stati sottratti poco prima. In particolare sono stati recuperati 380 euro in contanti, un telefono cellulare, un pacchetto di sigarette e un tagliando “Gratta&Vinci”. Tutti i beni sono stati restituiti al proprietario al termine delle verifiche.
Gli accertamenti successivi avrebbero inoltre fatto emergere precedenti a carico di entrambi gli arrestati. Il cittadino tunisino risultava già noto per reati legati a spaccio, furti e rapine, oltre a essere destinatario di un divieto di ritorno nel comune di Rimini e di un Avviso Orale. Anche il complice, cittadino marocchino, aveva precedenti per rapina ed era a sua volta destinatario di un Avviso Orale.
Trasferiti in carcere in attesa della convalida
Conclusi gli atti di polizia giudiziaria, per i due uomini è scattato l’arresto con l’accusa di rapina aggravata in concorso. Entrambi sono stati trasferiti in carcere, dove restano a disposizione dell’autorità giudiziaria in vista dell’udienza di convalida.
L’intervento immediato delle forze dell’ordine, unito alla segnalazione dei cittadini presenti in zona, ha consentito di fermare i presunti responsabili a poca distanza dai fatti e di recuperare integralmente quanto sottratto. Un episodio che conferma ancora una volta il peso della collaborazione tra pattuglie sul territorio e persone presenti in strada nel garantire una risposta rapida ai reati predatori che si consumano nelle aree più frequentate della città.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.