Calligrafia cinese a Bologna, mostra a Palazzo d’Accursio
06/05/2026
Dal 7 maggio al 5 luglio 2026 le Collezioni Comunali d’Arte di Palazzo d’Accursio, in Piazza Maggiore 6 a Bologna, ospitano “Oltre l’inchiostro: nuovi orizzonti della calligrafia cinese contemporanea”, una mostra dedicata alla trasformazione della calligrafia cinese nei linguaggi dell’arte contemporanea. L’esposizione riunisce oltre 40 artisti e più di 55 opere tra arti visive, graffiti, arti decorative e applicate, performance, installazioni, opere digitali e sperimentazioni legate alla realtà aumentata.
L’iniziativa, presentata da Unibo Magazine e realizzata nell’ambito del progetto di ricerca europeo ERC WRITE, coordinato dall’Università di Bologna, viene indicata come la prima esposizione di questo genere in Europa. Il percorso porta nel cuore della città un linguaggio artistico antico, ma lo osserva nelle sue forme più radicali e attuali: dalla scrittura astratta a quella inventata, dalle opere illeggibili alle contaminazioni con moda, musica, videogioco, design e gesto performativo.
Inaugurazione con Wang Dongling e una performance dal vivo
L’apertura ufficiale è preceduta dall’evento inaugurale in programma mercoledì 6 maggio alle 17.30, con la presenza di Wang Dongling, considerato uno dei principali calligrafi cinesi moderni viventi. L’artista sarà protagonista di una Musicalligraphy Performance, durante la quale realizzerà un’opera monumentale su un rotolo di carta di riso di circa due metri per cinque, utilizzando la sua celebre scrittura luanshu, nota anche come “scrittura caotica”.
Tra gli artisti presenti in mostra figurano, oltre a Wang Dongling, nomi di rilievo della scena internazionale come Xu Bing, Gu Wenda, Luo Qi, Zhang Qiang, Wei Ligang, Feng Mengbo, Pu Lieping, Wang Nanming, Chu Chu e Shao Yan. Una sezione significativa è dedicata anche alle artiste donne, tra cui Li Xinmo, Echo Morgan e Wu Xixia, con opere che affrontano il rapporto tra calligrafia, contemporaneità e questioni di genere.
Il progetto ERC WRITE e il ruolo dell’Università di Bologna
La mostra nasce in collaborazione con il Settore Musei Civici del Comune di Bologna ed è l’esito finale di WRITE – New Forms of Calligraphy in China: A Contemporary Culture Mirror, progetto coordinato dall’Alma Mater e finanziato dal Consiglio Europeo della Ricerca. La direzione scientifica è affidata ad Adriana Iezzi, professoressa del Dipartimento di Interpretazione e Traduzione dell’Università di Bologna, che ha curato l’esposizione insieme a Marta R. Bisceglia, Daniele Caccin e Martina Merenda, ricercatori del progetto.
Il percorso espositivo è articolato in quattro sezioni tematiche: arti visive, graffiti, arti decorative e applicate, arti performative. I visitatori potranno vedere opere realizzate con tecniche e supporti molto diversi, dai rotoli di carta agli strumenti digitali, dalle ceramiche alle installazioni, fino a lavori nei quali il segno calligrafico diventa immagine, corpo, oggetto o ambiente interattivo.
Archivio digitale, catalogo ed eventi collaterali
Durante la mostra sarà presentato per la prima volta al pubblico il WRITE Digital Archive, definito come il primo archivio digitale al mondo dedicato alla calligrafia cinese contemporanea. L’archivio raccoglie le opere studiate e analizzate durante il progetto di ricerca, comprese quelle esposte a Palazzo d’Accursio, e sarà consultabile all’interno delle sale del museo.
L’esposizione prosegue il rapporto avviato nel 2023 tra il Dipartimento di Interpretazione e Traduzione dell’Università di Bologna e i Musei Civici di Bologna, dopo la mostra “INKiostro di Voci. Luo Qi e 30 anni di calligrafismo” al Museo internazionale e biblioteca della musica. Il nuovo capitolo ospitato alle Collezioni Comunali d’Arte dialoga anche con le raccolte del museo, dove parole dipinte e incise accompagnano numerose opere, aprendo un confronto tra scrittura, immagine e identità culturale.
Il progetto è accompagnato da un catalogo pubblicato da Bologna University Press, a cura di Adriana Iezzi con Marta R. Bisceglia, Daniele Caccin e Martina Merenda. Nel periodo di apertura sono previsti performance, workshop, incontri e visite guidate, pensati per ampliare la lettura della mostra e avvicinare il pubblico alle molte forme della calligrafia cinese contemporanea.
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