Reggio Emilia, Premio Dossetti 2026 a Romano Prodi
05/05/2026
Il Premio per la pace Giuseppe Dossetti 2026, giunto alla diciassettesima edizione, è stato assegnato a Reggio Emilia a persone, associazioni e realtà impegnate nella promozione della pace, del dialogo e della dignità umana. Tra i riconoscimenti principali figurano Romano Prodi, premiato nella sezione dedicata ai singoli cittadini, l’associazione La Piccola Famiglia aps e il movimento Donne in Nero Reggio Emilia.
La cerimonia ha riportato al centro l’eredità morale, civile e politica di Giuseppe Dossetti, figura legata alla Costituzione, all’impegno pubblico e a una visione della pace fondata sulla responsabilità personale e collettiva. Il premio, promosso nel territorio reggiano e sostenuto dalla Fondazione Manodori, valorizza ogni anno esperienze capaci di tradurre i principi della convivenza, dell’inclusione e della solidarietà in azioni concrete.
Il riconoscimento a Prodi e alle realtà del territorio
Nella sezione riservata ai singoli cittadini, il premio è stato attribuito a Romano Prodi, indicato tra le figure che hanno contribuito al dibattito pubblico sui temi della pace, dell’Europa e della cooperazione internazionale. Accanto a lui, il riconoscimento all’associazione La Piccola Famiglia aps mette in evidenza un progetto rivolto al sostegno di persone fragili, con un lavoro quotidiano orientato alla cura, alla prossimità e alla tutela delle vulnerabilità.
Il movimento Donne in Nero Reggio Emilia è stato premiato per la testimonianza attiva contro la guerra. La sua presenza nel panorama cittadino richiama una forma di impegno pubblico fondata sulla memoria dei conflitti, sulla denuncia della violenza e sulla costruzione di spazi di consapevolezza civile.
Durante la cerimonia, il sindaco Marco Massari ha sottolineato che la pace non può essere ridotta a un ideale astratto, ma deve essere letta come una pratica quotidiana fatta di scelte, responsabilità e partecipazione. Il senso del premio va proprio in questa direzione: riconoscere chi contribuisce, con percorsi diversi, a rendere più solida la cultura della convivenza.
Menzioni speciali e ruolo delle scuole
Nel corso dell’iniziativa sono state assegnate anche menzioni speciali ad associazioni impegnate in attività di volontariato, sensibilizzazione e promozione dei diritti. Questi riconoscimenti ampliano il significato del Premio Dossetti, mostrando come la pace passi anche attraverso presidi sociali, pratiche educative e progetti che riducono isolamento, discriminazioni e fragilità.
Una parte importante dell’edizione 2026 è stata dedicata alle scuole, con il coinvolgimento di studenti e studentesse attraverso elaborati sui temi della pace, dell’uguaglianza e della Costituzione. La scelta di premiare il lavoro degli istituti scolastici conferma la volontà di parlare alle nuove generazioni, chiamate a misurarsi con un presente segnato da conflitti, crisi internazionali e tensioni sociali.
L’eredità di Dossetti come responsabilità civile
Il Premio Giuseppe Dossetti mantiene un forte legame con la città di Reggio Emilia e con una tradizione di impegno civile che guarda alla pace come costruzione concreta, non come semplice dichiarazione di principio. Nel nome di Dossetti, il riconoscimento richiama il valore della Costituzione, della partecipazione democratica e del dialogo tra comunità, istituzioni e società civile.
L’edizione 2026 rafforza questa impostazione, mettendo insieme figure istituzionali, associazioni radicate nel territorio, movimenti pacifisti e percorsi educativi. In un contesto internazionale attraversato da guerre e fratture profonde, il premio diventa così un’occasione per riportare l’attenzione su esperienze che lavorano per ricucire legami, difendere diritti e promuovere una cultura della responsabilità condivisa.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to