Caricamento...

Emilia Romagna 24 News Logo Emilia Romagna 24 News

Emilia-Romagna, nuove linee guida per il Terzo settore

05/05/2026

Emilia-Romagna, nuove linee guida per il Terzo settore

La Regione Emilia-Romagna ha approvato per la prima volta le Linee guida per l’Amministrazione condivisa, un documento rivolto agli Enti locali e agli enti del Terzo settore per rendere più chiari e praticabili i percorsi di co-programmazione, co-progettazione e convenzione. Il testo è stato presentato a Bologna dall’assessora regionale al Welfare e Terzo settore, Isabella Conti, nel corso di un convegno dedicato alla collaborazione tra istituzioni, comunità e realtà sociali del territorio.

Il documento nasce da un percorso condiviso con il Consiglio del Terzo settore, il Forum del Terzo settore, i Centri di servizio per il volontariato e, per la parte pubblica, Anci. L’obiettivo è accompagnare amministrazioni ed enti nell’applicazione degli strumenti previsti dagli articoli 55 e seguenti del decreto legislativo 117/2017, il Codice del Terzo settore, integrando la normativa nazionale con le specificità introdotte dalla legge regionale 3/2023.

Una cornice comune per pubbliche amministrazioni ed enti sociali

Le Linee guida puntano a trasformare la collaborazione tra pubblico e Terzo settore in una pratica amministrativa più ordinata, trasparente e orientata ai bisogni delle comunità. La Regione chiarisce che la co-programmazione e la co-progettazione non devono essere considerate una delega di funzioni pubbliche, ma una forma di condivisione della funzione amministrativa, nella quale ciascun soggetto mantiene il proprio ruolo e contribuisce alla realizzazione di attività di interesse generale.

Gli ambiti di applicazione sono ampi e riguardano, tra gli altri, il sociale, la sanità, l’ambiente, l’abitare e la cultura. La logica indicata dal documento è collaborativa, non concorrenziale: per questo le forme di amministrazione condivisa vengono presentate come alternativa agli strumenti del Codice dei contratti pubblici quando l’ente pubblico intende lavorare sulla base della sussidiarietà e della produzione di valore sociale.

Secondo l’assessora Conti, l’adozione delle nuove Linee guida serve a rafforzare un rapporto più trasparente, partecipato e costruttivo con le organizzazioni del Terzo settore. Co-amministrare e co-progettare, ha spiegato, significa passare da una logica limitata all’erogazione di prestazioni e servizi a una prospettiva fondata su prossimità, integrazione, cooperazione e obiettivi condivisi.

Cosa prevedono le Linee guida regionali

Il documento, composto da 30 pagine comprensive di allegati metodologici, descrive nel dettaglio le fasi operative degli strumenti previsti dal Codice del Terzo settore: avvio del procedimento, pubblicazione dell’avviso, istruttoria partecipata, tavoli di lavoro, conclusione della procedura a evidenza pubblica e sottoscrizione della convenzione.

La co-programmazione viene indicata come uno strumento utile a far emergere competenze, proposte e conoscenze degli enti del Terzo settore, lasciando comunque agli enti pubblici la responsabilità di decidere, bilanciare gli interessi raccolti e ricondurli agli indirizzi dell’amministrazione. La co-progettazione, invece, viene valorizzata per la capacità di affrontare bisogni trasversali, spesso collegati a competenze di assessorati o uffici diversi, riducendo il rischio di interventi frammentati e non coordinati.

Tra gli allegati figurano anche indicazioni sulle metodologie partecipative da utilizzare nelle fasi preliminari. La Regione richiama, ad esempio, la mappatura del territorio, le camminate di quartiere per raccogliere bisogni e proposte direttamente dai cittadini, i future lab per costruire scenari di sviluppo e i world café per favorire confronti concreti su temi di interesse collettivo.

Formazione già avviata per operatori pubblici e Terzo settore

Un capitolo rilevante riguarda la formazione degli operatori della pubblica amministrazione e degli enti del Terzo settore. Il progetto “Amministrazione condivisa bene comune”, realizzato con le risorse del Fondo sociale europeo 2021-2027 assegnate alla Regione Emilia-Romagna e approvato dalla Giunta nel giugno 2025, è partito lo scorso novembre.

Secondo i dati diffusi dalla Regione, le attività formative hanno già coinvolto circa 500 partecipanti attraverso webinar, lezioni d’aula e laboratori. Il percorso mira a rafforzare le competenze operative e a rendere l’Amministrazione condivisa una pratica stabile nei territori, capace di sostenere amministrazioni ed enti nella lettura dei bisogni emergenti e nella costruzione di risposte integrate.

La nuova cornice regionale punta quindi a dare strumenti concreti a Comuni, Unioni, Aziende pubbliche ed enti sociali, affinché la collaborazione non resti un principio astratto ma diventi un metodo di lavoro applicabile nei servizi, nei progetti e nelle politiche rivolte alle comunità locali.

Fabiana Fissore Avatar
Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.