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Inclusione giovani, 1,2 milioni a 20 Comuni dell’Emilia-Romagna

04/05/2026

Inclusione giovani, 1,2 milioni a 20 Comuni dell’Emilia-Romagna

La Regione Emilia-Romagna finanzia con quasi 1 milione e 200mila euro complessivi i progetti di 20 Comuni per contrastare le povertà educative e favorire l’integrazione dei giovani stranieri. La Giunta regionale ha approvato la seconda tranche di risorse europee, pari a 727.790 euro, destinata a 14 amministrazioni che avevano risposto al bando tra il 23 gennaio e il 24 marzo. La prima tranche, da 455.420 euro, era stata assegnata a febbraio ad altri 6 Comuni.

Risorse Fse+ per comunità più inclusive

I finanziamenti rientrano nel Programma regionale Fse+ 2021-2027, nell’ambito della Priorità 3 dedicata all’inclusione sociale. L’invito era rivolto ai Comuni con popolazione compresa tra 10mila e 25mila abitanti e con una presenza di giovani stranieri tra i 3 e i 18 anni pari ad almeno il 17% della popolazione della stessa fascia d’età.

Tutti i 20 Comuni che hanno presentato domanda hanno ottenuto il contributo. L’obiettivo è sostenere le amministrazioni locali nella realizzazione di azioni integrate contro diseguaglianze, marginalità e povertà educative, attraverso progetti capaci di garantire accesso a servizi educativi di qualità, inclusione dei minori e maggiore partecipazione alla vita della comunità.

Laboratori, sport e attività sul territorio

I progetti finanziati prevedono attività educative, culturali e ricreative rivolte a bambine, bambini e adolescenti, con un’attenzione specifica allo scambio intergenerazionale e interculturale. Sono in programma laboratori teatrali, musicali, di danza, fotografia, arti espressive, intelligenza artificiale, innovazione digitale e potenziamento delle competenze linguistiche.

In diversi casi le iniziative coinvolgeranno anche i genitori, con percorsi pensati per facilitare la mediazione culturale e rafforzare il rapporto tra famiglie, scuole e comunità locali. Sono previste inoltre uscite didattiche in città d’arte e luoghi di interesse culturale e ambientale, con l’obiettivo di favorire la conoscenza del territorio, il senso di appartenenza, la socializzazione e lo scambio di esperienze.

Educativa di strada e sostegno allo studio

Accanto ai laboratori, i Comuni potranno attivare interventi di supporto allo studio, mediazione linguistica e culturale, attività sportive e iniziative motorie come strumenti di dialogo interculturale e contrasto alle discriminazioni. Per i minori con bisogni educativi speciali o in condizioni di fragilità potranno essere previsti anche percorsi individualizzati.

Molti progetti includono interventi di educativa di strada, con operatori presenti nei luoghi frequentati dai giovani per intercettare situazioni di isolamento, costruire relazioni stabili e promuovere contesti più sicuri e inclusivi. Parte delle attività si svolgerà anche durante il periodo extrascolastico ed estivo. I Comuni dovranno avviare gli interventi dopo l’approvazione del finanziamento e concluderli entro l’anno scolastico 2026-2027.

Conti: “Cultura, sport e studio al centro”

L’assessora regionale alla Scuola, Politiche per l’infanzia e Welfare, Isabella Conti, ha sottolineato che con la seconda tranche di risorse europee si completa l’investimento della Regione per sostenere comunità aperte e inclusive. Secondo l’assessora, i Comuni avranno un ruolo diretto nella costruzione di luoghi più solidali, mettendo a disposizione scuole, palestre, biblioteche e laboratori.

Conti ha evidenziato il valore di progetti che puntano su cultura, sport e studio, coinvolgendo i giovani a partire dai loro interessi e dalle loro vocazioni. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la capacità dei territori di offrire opportunità educative e relazionali, soprattutto nei contesti in cui diseguaglianze sociali e fragilità rischiano di incidere sul percorso di crescita dei minori.

Tra i Comuni destinatari delle risorse figurano Castel San Giovanni e Fiorenzuola d’Arda nel Piacentino, Langhirano e Salsomaggiore Terme nel Parmense, Novellara nel Reggiano, Mirandola, Pavullo nel Frignano, Spilamberto e San Felice sul Panaro nel Modenese. Nel Bolognese sono finanziati Crevalcore e San Pietro in Casale; nel Ferrarese Argenta, Portomaggiore, Bondeno, Terre del Reno e Codigoro; nel Ravennate Bagnacavallo e Massa Lombarda; nel Forlivese-Cesenate Gambettola e Savignano sul Rubicone.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to