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Emilia-Romagna, 1,2 milioni per 37 progetti sulla legalità

23/09/2026

Emilia-Romagna, 1,2 milioni per 37 progetti sulla legalità

Trentasette progetti distribuiti in tutte le province dell’Emilia-Romagna, oltre 2 milioni di euro di investimenti complessivi e 1,2 milioni di finanziamenti regionali. È il quadro degli Accordi di Programma sulla legalità e sulla prevenzione del crimine organizzato finanziati dalla Regione per il 2026. Gli interventi spaziano dal recupero dei beni confiscati alla criminalità alle attività nelle scuole, fino alla prevenzione di bullismo, odio online, violenza digitale, usura, sfruttamento lavorativo e altre forme di illegalità economica e sociale.

Sette interventi per il riuso dei beni confiscati

Una parte specifica del programma riguarda sette iniziative dedicate al riutilizzo sociale di immobili confiscati alla criminalità. L’obiettivo previsto dagli accordi è restituire questi beni alle comunità attraverso nuove destinazioni e attività di interesse collettivo. Gli interventi rientrano nelle politiche regionali previste dalla legge 18 del 2016 sulla promozione della legalità e sulla valorizzazione della cittadinanza e dell’economia responsabili.

La rete coinvolta è ampia: complessivamente partecipano 29 Comuni, quattro Unioni, una Provincia, due Università e un’Azienda pubblica di servizi alla persona. Il valore totale delle iniziative raggiunge 2.079.880 euro. Accanto agli interventi sugli immobili confiscati sono previsti laboratori nelle scuole, incontri pubblici, attività di ricerca e formazione, educativa di strada, percorsi sulla memoria civile, iniziative di cittadinanza attiva e strumenti di comunicazione multimediale.

Bologna guida per numero di progetti, 11 iniziative finanziate

La distribuzione delle risorse varia sensibilmente tra i territori. Bologna registra il maggior numero di progetti, con 11 iniziative e 235.200 euro di contributi regionali. A Modena sono finanziati sette progetti per 278.200 euro, mentre Reggio Emilia ne conta tre ma riceve la quota economica più alta, pari a 428.500 euro.

Forlì-Cesena avrà cinque progetti sostenuti con 84mila euro; Ferrara quattro per 35.600 euro. Piacenza riceverà 58.500 euro per due interventi, Ravenna 33mila euro per due iniziative e Parma 27mila euro, sempre per due progetti. A Rimini è previsto un progetto finanziato con 20mila euro. In questo modo il programma raggiunge tutte le province emiliano-romagnole.

Dalle scuole alla prevenzione dell’odio e della violenza digitale

Una parte rilevante delle attività è rivolta ai giovani e ai contesti educativi. I progetti affrontano temi come devianza giovanile, bullismo, odio online e violenza digitale, affiancandoli a percorsi sulla responsabilità civica, sulla trasparenza amministrativa, sulla partecipazione democratica e sulla memoria delle vittime e dei fenomeni criminali. Sono previste inoltre azioni rivolte a situazioni di marginalità, disagio abitativo, dipendenze, violenza di genere e sfruttamento.

Il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale e l’assessora regionale alla Legalità Elena Mazzoni hanno indicato nella prevenzione, nella partecipazione e nel rafforzamento degli enti locali i principali obiettivi della strategia regionale. Secondo la Regione, il recupero dei beni confiscati e le attività educative devono procedere insieme agli interventi contro le vulnerabilità sociali, così da rafforzare la capacità dei territori di riconoscere e contrastare fenomeni criminali e forme di devianza.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to