Emilia-Romagna, 300mila euro per sei progetti di ricerca internazionali
16/10/2026
La Regione Emilia-Romagna ha approvato la graduatoria di un bando da 300mila euro destinato a finanziare sei studi di fattibilità per nuove collaborazioni scientifiche con università e centri di ricerca internazionali. I progetti coinvolgono istituzioni di Canada, Taiwan, Brasile, Francia e Catalogna e puntano a sviluppare attività congiunte nei settori dell'intelligenza artificiale, della manifattura avanzata, dei materiali innovativi e del supercalcolo. L'obiettivo è verificare le condizioni per avviare partnership durature e favorire, in prospettiva, l'insediamento stabile di istituti di ricerca stranieri sul territorio regionale.
Sei collaborazioni per rafforzare la ricerca in Emilia-Romagna
Il finanziamento regionale sostiene una fase preliminare di analisi, durante la quale i soggetti coinvolti dovranno valutare la sostenibilità scientifica e organizzativa delle collaborazioni proposte. Gli studi serviranno a individuare possibili attività comuni, infrastrutture condivise e opportunità di sviluppo per il sistema produttivo emiliano-romagnolo.
La strategia regionale punta a rafforzare i collegamenti tra università, Tecnopoli, laboratori e imprese, favorendo l'accesso a competenze scientifiche e tecnologie sviluppate in altri Paesi.
Il vicepresidente della Regione, Vincenzo Colla, ha evidenziato il rapporto tra ricerca e competitività industriale, indicando nell'attrazione di talenti e nella creazione di occupazione qualificata due degli obiettivi principali dell'iniziativa.
Secondo Colla, la presenza di infrastrutture scientifiche, centri tecnologici e un sistema produttivo articolato rappresenta una condizione favorevole per costruire collaborazioni internazionali e valutare nuovi insediamenti di ricerca.
Università di Bologna e Canada: intelligenza artificiale per i rischi climatici
Tra le proposte approvate figura quella dell'Università di Bologna, che lavorerà con Mila, centro canadese specializzato nella ricerca sull'intelligenza artificiale e sull'apprendimento profondo.
La collaborazione riguarderà lo sviluppo di sistemi di allerta precoce capaci di integrare informazioni sui rischi geologici e climatici. Lo studio esaminerà l'impiego di modelli di intelligenza artificiale efficienti dal punto di vista computazionale e di soluzioni progettate per garantire affidabilità nell'elaborazione dei dati.
Il progetto intende valutare strumenti in grado di supportare l'analisi dei fenomeni ambientali e migliorare le capacità di previsione attraverso tecnologie di apprendimento automatico.
Piacenza, due progetti per la manifattura avanzata
Il Consorzio Musp, attivo presso il Tecnopolo di Piacenza, partecipa al bando con due distinti progetti internazionali dedicati all'innovazione industriale.
Il primo, denominato Hylight, sarà sviluppato con il centro francese Critt Tjfu, specializzato in fluidodinamica e lavorazioni meccaniche. Lo studio riguarda l'applicazione della manifattura ibrida alla produzione di componenti leggeri e ai processi di rigenerazione industriale sostenibile.
La seconda proposta coinvolge un centro di ricerca dell'Università di Taiwan dedicato alla produzione avanzata. L'obiettivo è verificare la possibilità di realizzare un centro per la manifattura intelligente, integrando sensori avanzati, intelligenza artificiale e sistemi di gestione delle conoscenze industriali.
Entrambe le iniziative mirano a esplorare soluzioni tecnologiche applicabili ai processi produttivi, con particolare attenzione all'efficienza e all'innovazione delle attività manifatturiere.
Brasile e Toronto, nuovi studi su materiali e ricerca scientifica
Nel settore dei materiali avanzati, Mister Smart Innovation, laboratorio appartenente alla Rete Alta Tecnologia dell'Emilia-Romagna, collaborerà con l'Università cattolica di Rio de Janeiro.
La proposta prevede uno studio di fattibilità per la costituzione di un laboratorio congiunto, attraverso il quale sviluppare attività scientifiche condivise e approfondire nuove opportunità di ricerca sui materiali innovativi.
Un'altra iniziativa riguarda la Fondazione Iret, responsabile del Tecnopolo di Bologna-Ozzano intitolato a Rita Levi Montalcini. La Fondazione avvierà uno studio per valutare la realizzazione di un centro condiviso con l'Università di Toronto, in Canada.
Le due collaborazioni si inseriscono nel programma regionale di apertura verso istituzioni scientifiche estere, con l'obiettivo di individuare progetti capaci di svilupparsi attraverso strutture e attività comuni.
Cineca e Barcellona, una piattaforma AI per il supercalcolo europeo
Il sesto progetto coinvolge il Barcelona Supercomputing Center e Cineca, impegnati nello studio di una piattaforma aperta per facilitare l'utilizzo dei supercomputer europei ad alte prestazioni.
La proposta si concentra su sistemi di intelligenza artificiale capaci di gestire autonomamente alcune fasi dei calcoli scientifici, semplificando le operazioni richieste ai ricercatori nell'impiego delle infrastrutture di supercalcolo.
La piattaforma prevista dallo studio potrebbe rendere più accessibili strumenti computazionali complessi e favorire la collaborazione tra gruppi scientifici che utilizzano risorse di calcolo avanzate.
I sei progetti finanziati rappresentano una fase di valutazione preliminare: l'eventuale realizzazione di laboratori condivisi, centri di ricerca o insediamenti permanenti dipenderà dagli esiti degli studi di fattibilità. La graduatoria approvata dalla Regione costituisce quindi il primo passaggio per definire nuove collaborazioni scientifiche e industriali tra l'Emilia-Romagna e i partner internazionali coinvolti.
Articolo Precedente
Bologna, approvato il Piano Oasi feline: nuove regole per 6 strutture
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.