Emilia-Romagna, 4,9 milioni per potenziare i Tecnopoli
21/07/2026
La Regione Emilia-Romagna investe 4,9 milioni di euro per rafforzare le infrastrutture scientifiche e tecnologiche presenti nei Tecnopoli regionali. La Giunta ha approvato il nuovo bando dedicato alle Grandi Infrastrutture di Ricerca, destinato a finanziare laboratori, attrezzature avanzate, piattaforme sperimentali e ambienti di prova accessibili anche alle imprese. Le domande potranno essere presentate sulla piattaforma Sfinge 2020 dal 10 al 25 settembre 2026.
Laboratori e tecnologie avanzate aperti alle imprese
Il provvedimento punta a consolidare il ruolo dei Tecnopoli come luoghi di incontro tra università, centri di ricerca e sistema produttivo. Le risorse potranno sostenere l’acquisto e l’introduzione di grandi apparecchiature scientifiche, dimostratori, piattaforme tecnologiche e sistemi innovativi ad alto contenuto tecnologico.
Le infrastrutture finanziate dovranno essere utilizzabili dalle aziende secondo modalità trasparenti e non discriminatorie. L’obiettivo è consentire anche alle imprese prive di laboratori interni di sperimentare nuovi processi, verificare prototipi, adottare tecnologie complesse e sviluppare prodotti destinati ai mercati nazionali e internazionali.
Il bando favorisce inoltre il trasferimento delle conoscenze generate nei centri di ricerca verso le filiere produttive regionali. Le attività potranno riguardare diversi ambiti della Strategia di specializzazione intelligente dell’Emilia-Romagna, sostenendo la collaborazione tra ricercatori, tecnici e aziende impegnate nei percorsi di innovazione.
Contributi fino all’80 per cento dell’investimento
Potranno essere candidati progetti con un valore complessivo superiore a 400mila euro. Per i soggetti pubblici e gli organismi di ricerca, il contributo regionale potrà coprire fino all’80% delle spese considerate ammissibili.
Per i soggetti privati che operano in regime di aiuto di Stato, il sostegno potrà invece raggiungere il 50% dell’investimento. La valutazione attribuirà particolare attenzione alle infrastrutture dotate di caratteristiche distintive, difficilmente disponibili in altri territori e capaci di rafforzare il posizionamento dell’Emilia-Romagna nel panorama scientifico e industriale europeo.
Le proposte dovranno dimostrare la capacità di produrre nuova conoscenza, offrire servizi qualificati alle aziende e generare ricadute concrete sul sistema economico. Saranno quindi centrali la qualità scientifica dell’investimento, l’effettiva accessibilità delle strutture e il potenziale utilizzo da parte delle filiere produttive.
Domande dal 10 al 25 settembre 2026
Le candidature potranno essere trasmesse attraverso la piattaforma regionale Sfinge 2020 a partire dalle ore 13 del 10 settembre. La procedura resterà aperta fino alle ore 16 del 25 settembre 2026.
Il vicepresidente della Regione, Vincenzo Colla, ha collegato il potenziamento dei Tecnopoli alla capacità del territorio di attrarre investimenti, talenti e collaborazioni scientifiche. Le grandi infrastrutture di ricerca, secondo Colla, permettono alle imprese di sperimentare e competere nei settori tecnologicamente più avanzati, trasformando i risultati della ricerca in applicazioni industriali, occupazione e valore economico.
La misura rientra nella priorità “Ricerca, innovazione e competitività” del Programma regionale Fesr 2021-2027. Il finanziamento contribuirà anche all’attuazione della Strategia di specializzazione intelligente, rafforzando una rete regionale nella quale ricerca pubblica, competenze specialistiche e attività produttive possono condividere strumenti, dati e ambienti sperimentali.
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