Emilia-Romagna, 90 milioni per strade e territori
16/07/2026
La Regione Emilia-Romagna aggiunge 90 milioni di euro all’assestamento di Bilancio 2026 per finanziare strade, interventi nelle aree montane e interne, trasformazioni urbane, opere di difesa idraulica e investimenti destinati alla Protezione civile. Con l’emendamento presentato dalla Giunta, la manovra raggiunge un valore complessivo di circa 230 milioni di euro, mentre le risorse riservate ai nuovi investimenti superano quota 190 milioni.
Il provvedimento è attualmente all’esame delle Commissioni dell’Assemblea legislativa e dovrebbe arrivare in Aula la prossima settimana per l’approvazione definitiva. Gli stanziamenti aggiuntivi saranno utilizzati soprattutto nel biennio 2027-2028, affiancandosi agli interventi già inseriti nell’assestamento in discussione.
Per le strade stanziamenti aumentati fino a 46 milioni
Una delle principali integrazioni riguarda la viabilità regionale e provinciale. Le risorse salgono da 18 a 46 milioni di euro, distribuiti tra il 2026 e il 2028: 2,5 milioni saranno disponibili nel primo anno, 10,5 milioni nel 2027 e 33 milioni nel 2028.
I fondi serviranno a finanziare nuovi interventi infrastrutturali e lavori di manutenzione straordinaria delle strade, seguendo la programmazione definita dalle Province. L’obiettivo dichiarato dalla Regione è sostenere opere già individuate come prioritarie, migliorando sicurezza, collegamenti e condizioni della rete viaria nei diversi territori.
Il presidente regionale Michele de Pascale ha collegato la scelta alla necessità di rafforzare la qualità della vita, la mobilità e la sicurezza territoriale in una fase economica caratterizzata da crescita debole e dalla progressiva conclusione degli investimenti collegati al PNRR.
Quasi 50 milioni per montagna, aree interne e città
Un secondo capitolo dell’emendamento riguarda le strategie territoriali integrate. Nel biennio 2027-2028 saranno messi a disposizione quasi 50 milioni di euro: 21,8 milioni saranno destinati alla montagna e alle aree interne attraverso le strategie STAMI, mentre 28 milioni finanzieranno le strategie urbane ATUSS.
Le risorse per i territori montani potranno sostenere progetti rivolti all’attrattività, allo sviluppo economico e sociale e alla realizzazione o al miglioramento degli impianti sportivi. Gli investimenti urbani interesseranno invece i Comuni capoluogo e le quattro Unioni di Comuni considerate più avanzate nella programmazione territoriale.
La Giunta intende utilizzare questi finanziamenti attraverso una programmazione concordata con Comuni e Province, superando il ricorso esclusivo ai bandi. L’assessore regionale al Bilancio, Davide Baruffi, ha spiegato che tale impostazione consentirà di definire gli interventi insieme agli enti locali, tenendo conto delle priorità già individuate nelle diverse aree dell’Emilia-Romagna.
Difesa idraulica e Protezione civile
L’emendamento prevede anche nuove risorse per la sicurezza del territorio. Nel 2027 saranno disponibili ulteriori 3 milioni di euro per opere straordinarie di difesa idraulica rimaste escluse dai finanziamenti delle ordinanze del commissario alla Ricostruzione.
Altri 5 milioni saranno stanziati nel 2028 per migliorare e qualificare il patrimonio della Protezione civile regionale. Gli interventi potranno riguardare strutture, mezzi e dotazioni necessarie per affrontare emergenze e garantire una capacità operativa adeguata nei territori.
Le nuove disponibilità derivano dall’accordo raggiunto alla fine del 2025 in Conferenza Stato-Regioni e dalla diversa contabilizzazione del Fondo anticipo liquidità. Secondo i dati forniti dalla Regione, l’Emilia-Romagna potrà utilizzare complessivamente 336 milioni di euro tra il 2026 e il 2030, recuperando parte delle somme precedentemente accantonate per contribuire agli obiettivi nazionali di finanza pubblica.
La prima parte dell’assestamento aveva già destinato circa 100 milioni di euro al piano casa regionale, all’edilizia sanitaria e universitaria, alla rigenerazione urbana, al recupero dei suoli degradati, alla riqualificazione della costa e al proseguimento del Tecnopolo Dama di Bologna. Il nuovo emendamento amplia ora il raggio degli investimenti, concentrandosi su infrastrutture locali, aree interne e protezione del territorio.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to