Emilia-Romagna al Salone del Libro: omaggio a Novecento
16/05/2026
L’Emilia-Romagna porta al Salone internazionale del libro di Torino un omaggio a Novecento di Bernardo Bertolucci, a cinquant’anni dall’uscita della pellicola, insieme a un programma di oltre 25 incontri, cinque case editrici del territorio ospitate nello stand regionale e nuove pubblicazioni dedicate all’architettura delle città emiliano-romagnole. La 38esima edizione della manifestazione si svolge al Lingotto Fiere da giovedì 14 a lunedì 18 maggio 2026, con il tema “Il mondo salvato dai ragazzini”, ispirato al libro di Elsa Morante.
Cinque editori regionali e oltre 25 appuntamenti
Nello stand istituzionale della Regione saranno presenti Antiche Porte editrice, Capire Edizioni - CartaCanta, Il Vicolo, In riga Edizioni e Massimo Soncini Editore. Le cinque realtà sono state selezionate attraverso un bando regionale pensato per valorizzare la filiera emiliano-romagnola del libro, composta in larga parte da case editrici medio-piccole, attive in diversi generi e capaci di portare al pubblico cataloghi molto differenti tra loro.
Le iniziative previste nello spazio dell’Emilia-Romagna coinvolgeranno anche altre case editrici regionali presenti al Salone con stand propri. In tutto, le aziende emiliano-romagnole partecipanti alla manifestazione sono 59. Il programma comprende incontri con autori, presentazioni editoriali, momenti di confronto istituzionale e approfondimenti sulle politiche culturali legate alla lettura.
Per l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni, la partecipazione al Salone rappresenta “un’importante occasione di profilo internazionale” per promuovere la qualità e la vitalità dell’editoria regionale. La Regione punta a valorizzare la lettura come strumento di crescita culturale e sociale, sostenendo al tempo stesso sinergie tra istituzioni, editori, autori e pubblico.
Gli incontri promossi dalla Regione
Tra gli appuntamenti promossi direttamente dalla Regione figura il talk “Bio to B | Drama: dove l’Emilia-Romagna diventa motore di storie”, in programma venerdì 15 maggio alle 16. L’incontro presenterà l’evento previsto a Bologna l’8 e il 9 giugno, dedicato agli strumenti, ai linguaggi e alle dinamiche per sviluppare storie in dialogo con il settore audiovisivo.
Sabato 16 maggio alle 10, nello Spazio Umbria, si terrà invece “Dalla parte dei lettori. Regioni a confronto sulle politiche per la lettura”, un confronto tra territori sui Patti regionali per la lettura, sui modelli di promozione e sulle buone pratiche per costruire strategie condivise.
Sempre sabato, alle 11.30, lo stand regionale ospiterà la presentazione dei nuovi volumi della Collana AER Architettura Emilia-Romagna, pubblicata da Edizioni Pendragon. I libri sono dedicati a Ferrara, con i contributi di Rita Fabbri, Alessandra Marin e Marco Mulazzani, a Piacenza, con Silvia Berselli, e a Rimini, con Simona Talenti. Il progetto editoriale, promosso dalla Regione con l’apporto scientifico-critico dell’Università di Bologna, ricostruisce lo sviluppo architettonico dei capoluoghi emiliano-romagnoli dal secondo dopoguerra a oggi, attraverso fonti inedite, immagini e approcci multidisciplinari.
Le fotografie dal set di Novecento
Uno dei nuclei più riconoscibili dell’allestimento sarà l’omaggio a Novecento, il film di Bernardo Bertolucci proiettato per la prima volta il 21 maggio 1976 al Festival di Cannes. Con le sue cinque ore e venti minuti, l’opera resta uno dei titoli più ambiziosi e discussi della storia del cinema italiano.
Le riprese durarono quasi un anno e si concentrarono in Emilia, tra le province di Parma e Reggio Emilia, passando da Busseto a Salsomaggiore Terme, da Guastalla a San Donnino. Nello stand saranno esposte fotografie scattate dietro le quinte, tra cui immagini di Angelo Novi, fotografo di scena, provenienti dal fondo acquisito dalla Cineteca di Bologna.
Accanto a queste opere saranno visibili anche scatti del fotoreporter e giornalista Giovanni Ferraguti, tra cui il ritratto di Robert De Niro nel momento in cui ricevette la notizia dell’Oscar per Il Padrino: parte II, e un ritratto di Bertolucci durante una pausa di lavorazione firmato da Romano Rosati. Quest’ultima immagine proviene dal Fondo Rosati, acquisito dal Comune di Parma nel 2023 con il sostegno della Regione Emilia-Romagna.
I numeri dell’editoria emiliano-romagnola
La presenza al Salone si inserisce in un sistema editoriale regionale articolato. Secondo i dati Istat 2022, in Emilia-Romagna operano 134 case editrici, pari all’8,5% del totale nazionale. Nel 2024 hanno pubblicato 6.488 titoli, il 7,9% della produzione italiana.
Il territorio conta inoltre quattro associazioni di editori, un’associazione di agenti letterari e ospita ogni anno a Bologna la Children’s Book Fair, appuntamento internazionale dedicato all’editoria per ragazzi. La rete bibliotecaria comprende 1.524 biblioteche censite dall’Anagrafe delle biblioteche italiane del ministero della Cultura, con 817 strutture collegate agli otto Poli territoriali del Servizio bibliotecario nazionale e 376 appartenenti agli enti locali. I documenti disponibili superano quota 25 milioni, mentre le librerie presenti in regione sono 332.
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