Emilia-Romagna, sicurezza stradale: 133 vittime in sei mesi
09/07/2026
In Emilia-Romagna, tra gennaio e giugno 2025, si sono registrati 8.109 incidenti stradali, con 133 vittime e 10.579 feriti. Sono i dati provvisori illustrati in Commissione Territorio, Ambiente e Mobilità dell’Assemblea legislativa durante la presentazione del bilancio delle attività 2025 dell’Osservatorio regionale per l’educazione alla sicurezza stradale.
Oltre 100mila studenti coinvolti nei progetti educativi
Il presidente dell’Osservatorio, Marco Pollastri, ha presentato il quadro delle iniziative realizzate nel corso del 2025. Tra le attività principali figurano i progetti di educazione alla guida sicura, che hanno coinvolto oltre 100mila studentesse e studenti, insieme alla distribuzione di kit informativi destinati a tutti i nuovi nati dell’Emilia-Romagna.
Il lavoro dell’Osservatorio ha riguardato anche campagne di comunicazione rivolte alle diverse fasce d’età e agli utenti più esposti ai rischi della strada, con particolare attenzione a pedoni, ciclisti, motociclisti e persone che si muovono quotidianamente per lavoro o studio. La rete di collaborazioni ha coinvolto scuole, università, enti locali, imprese, associazioni, sistema sanitario, forze dell’ordine e territori.
Stati generali e gruppi di lavoro tematici
Tra le iniziative più rilevanti del 2025 rientra la prima edizione degli Stati Generali della sicurezza stradale, che ha riunito in Emilia-Romagna istituzioni, esperti, rappresentanti della Commissione europea e operatori del settore. L’appuntamento ha permesso di mettere a confronto analisi, esperienze e proposte operative sulla prevenzione degli incidenti.
Nel corso dell’anno sono stati attivati anche tre gruppi di lavoro dedicati all’incidentalità in itinere, al rapporto con gli Atenei regionali e alla tutela degli utenti vulnerabili. L’obiettivo è costruire interventi mirati, capaci di leggere i dati e trasformarli in azioni di educazione, prevenzione e comunicazione.
Bologna e Modena con il maggior numero di vittime
Il confronto con il primo semestre 2024 mostra un numero di incidenti quasi stabile, ma con un aumento delle vittime. Nei primi sei mesi del 2024 erano stati rilevati 8.125 incidenti, 128 vittime e 10.463 feriti. Nel 2025 gli incidenti sono leggermente diminuiti, mentre morti e feriti risultano in crescita.
La Città metropolitana di Bologna registra il numero più alto di incidenti, con 1.991 casi, seguita da Modena con 1.331, Reggio Emilia con 864, Ravenna con 794, Forlì-Cesena con 742, Rimini con 702, Parma con 636, Ferrara con 537 e Piacenza con 512.
Sul fronte delle vittime, il dato più elevato riguarda Bologna e Modena, rispettivamente con 26 e 25 morti. Seguono Piacenza con 18, Ravenna con 16, Reggio Emilia con 12, Ferrara con 11, Forlì-Cesena e Parma con 10, Rimini con 5. Per i feriti, Bologna supera quota 2.600 persone coinvolte, arrivando a 2.658, davanti a Modena con 1.715 e Reggio Emilia con 1.130.
Il piano 2026 punta su monitoraggio e prevenzione
Per il 2026 la Regione punta a consolidare il ruolo dell’Osservatorio come sede di coordinamento, analisi e promozione della cultura della sicurezza stradale. Tra le priorità indicate figurano il potenziamento del monitoraggio dell’incidentalità, l’adesione all’European Transport Safety Council, l’aggiornamento della normativa regionale che disciplina l’organismo e la seconda edizione degli Stati generali della Sicurezza stradale.
L’assessora regionale alla Mobilità e Trasporti, Irene Priolo, ha richiamato gli obiettivi europei: ridurre del 50% vittime e feriti gravi entro il 2030 e proseguire verso l’azzeramento delle vittime della strada entro il 2050. Per raggiungere questi traguardi, la Regione punta su politiche integrate, investimenti, conoscenza dei fenomeni e collaborazione tra istituzioni, territori, scuola, università, imprese, associazioni e cittadini.
Pollastri ha definito quello dell’Osservatorio un approccio sistemico, basato sulla relazione tra dati, educazione, comunicazione, prevenzione e collaborazione istituzionale. Un lavoro che, secondo il presidente, dovrà proseguire nel tempo per produrre risultati stabili e incidere sui comportamenti quotidiani degli utenti della strada.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.