Emilia-Romagna, sospeso il blocco dei diesel Euro 5
14/09/2026
La Regione Emilia-Romagna ha deciso di sospendere il blocco strutturale alla circolazione dei veicoli diesel Euro 5, previsto dal 1° ottobre nei nove Comuni con oltre 100mila abitanti. Al suo posto entrerà in campo un pacchetto di misure compensative che, secondo le valutazioni regionali, dovrà garantire una riduzione delle emissioni almeno equivalente, e potenzialmente superiore, a quella ottenibile con la limitazione di circa 90mila veicoli. La scelta è arrivata dopo il confronto con le altre Regioni del bacino Padano e utilizza gli strumenti previsti dalla normativa nazionale.
Riscaldamenti posticipati al 1° novembre nelle aree di pianura
Uno degli interventi principali riguarda il riscaldamento civile. Nei Comuni compresi nelle zone di Pianura est, Pianura ovest e nell'agglomerato di Bologna, l'avvio della stagione termica sarà rinviato al 1° novembre.
Per i territori classificati in zona climatica E, dove l'accensione degli impianti è normalmente consentita dal 15 ottobre, il periodo di utilizzo verrà quindi ridotto di quindici giorni. Per Forlì e Forlimpopoli, appartenenti alla zona climatica D, il calendario già prevede l'avvio dal 1° novembre.
La misura coinvolgerà anche gli impianti alimentati a biomassa, restando valide le esclusioni previste dalla normativa per strutture come ospedali, scuole e strutture assistenziali. In presenza di particolari condizioni meteorologiche o di esigenze documentate, i sindaci potranno comunque modificare con ordinanza i periodi di funzionamento e la durata giornaliera degli impianti termici.
Limitazioni emergenziali estese dalle 8 alle 19
Altri interventi scatteranno durante le fasi emergenziali legate alla qualità dell'aria. Nei Comuni con più di 30mila abitanti, nell'agglomerato di Bologna e nei territori che hanno aderito volontariamente al Pair 2030, l'orario delle limitazioni ambientali alla circolazione dei veicoli privati sarà esteso.
La fascia passerà dalle attuali 8.30-18.30 a 8-19, aumentando di un'ora complessiva il periodo giornaliero interessato dai provvedimenti emergenziali.
Verranno inoltre rafforzate le restrizioni per gli impianti domestici alimentati a biomassa. Durante le situazioni di criticità ambientale sarà vietato utilizzare generatori che non raggiungano almeno la classe emissiva 5 stelle. Il divieto comprenderà quindi anche gli impianti classificati a 4 stelle.
Nove grandi città escluse dal blocco strutturale Euro 5
La normativa nazionale prevedeva la limitazione alla circolazione dei diesel Euro 5 nei nove Comuni emiliano-romagnoli con popolazione superiore a 100mila abitanti: Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì e Rimini.
Le misure sostitutive sono state illustrate dall'assessora regionale all'Ambiente e alla Mobilità, Irene Priolo, ai 207 Comuni coinvolti nel Piano regionale della qualità dell'aria durante un incontro promosso dalla Regione.
Il presidente dell'Emilia-Romagna Michele de Pascale e Priolo hanno spiegato che la scelta punta a evitare una restrizione con effetti diretti su migliaia di famiglie, lavoratori e imprese, mantenendo allo stesso tempo gli obiettivi di riduzione degli inquinanti previsti per il bacino Padano.
La Regione stava lavorando da mesi a soluzioni alternative misurabili. A fine luglio l'Assemblea legislativa aveva già approvato, su proposta della Giunta, una norma specifica per consentire l'applicazione delle misure compensative previste dalla legislazione nazionale.
Dieci milioni per pompe di calore e fotovoltaico
Accanto alle nuove regole, la Giunta regionale ha predisposto un progetto da 10 milioni di euro destinato alla sostituzione degli impianti di riscaldamento maggiormente inquinanti.
Il progetto, denominato “Bando per la sostituzione di impianti inquinanti per riscaldamento civile con pompe di calore, anche in abbinamento a pannelli fotovoltaici, anche da balcone”, è rivolto ai cittadini residenti nei Comuni delle zone di pianura dell'Emilia-Romagna.
La proposta è già stata trasmessa al ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica ed è in attesa di approvazione. Solo dopo l'ammissione al finanziamento la Regione potrà procedere con un nuovo atto e pubblicare formalmente il bando.
L'intervento prosegue una linea di finanziamenti già attiva sul territorio regionale. Dal 2021 la Regione Emilia-Romagna ha erogato circa 40,6 milioni di euro per favorire la sostituzione di generatori a biomassa più inquinanti con apparecchi a 5 stelle o pompe di calore, concentrando una parte rilevante delle politiche per la qualità dell'aria anche sul settore del riscaldamento domestico.
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