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Reggio Emilia, 83 alloggi Acer riqualificati per anziani fragili

23/04/2026

Reggio Emilia, 83 alloggi Acer riqualificati per anziani fragili

Sono terminati a Reggio Emilia e in provincia i lavori di riqualificazione di 83 alloggi di edilizia popolare residenziale destinati ad anziani non autosufficienti, ora dotati di sistemi di domotica, soluzioni per l’accessibilità e interventi di abbattimento delle barriere architettoniche. Gli appartamenti, gestiti da Acer Reggio Emilia, fanno parte di un programma finanziato con risorse Pnrr per un valore complessivo di 2.356.000 euro, nato inizialmente con l’obiettivo di intervenire su cento alloggi e orientato a rendere più sicura, autonoma e sostenibile la permanenza a casa delle persone più fragili.

Tecnologia e accessibilità per sostenere la vita indipendente

Dei 83 alloggi riqualificati, 58 si trovano nel territorio comunale di Reggio Emilia, mentre i restanti sono distribuiti in altri centri della provincia. Gli interventi hanno riguardato l’adeguamento degli spazi interni sotto il profilo dell’accessibilità, insieme all’installazione di dotazioni tecnologiche pensate per facilitare la gestione quotidiana della casa e rafforzare l’autonomia delle persone residenti.

L’impostazione del progetto punta a costruire contesti abitativi più facili da vivere, nei quali la tecnologia non rappresenta un semplice elemento aggiuntivo, ma uno strumento concreto di supporto alla qualità della vita e alla continuità assistenziale. L’obiettivo è offrire alle persone anziane un ambiente più adatto alle esigenze legate alla non autosufficienza, migliorando al tempo stesso le condizioni della cura domiciliare e riducendo gli ostacoli che spesso rendono difficile la permanenza nella propria abitazione.

Un’alternativa al ricovero nelle strutture residenziali

Il programma è stato costruito con una finalità precisa: prevenire l’istituzionalizzazione degli anziani non autosufficienti, evitando, quando possibile, il ricorso al ricovero a lungo termine in strutture residenziali pubbliche. Gli alloggi riqualificati vengono infatti inseriti in un percorso di assistenza sociale e sociosanitaria integrata di tipo domiciliare, pensato per accompagnare la persona nel mantenimento della massima autonomia compatibile con le sue condizioni.

La casa, in questo quadro, diventa il fulcro di un modello di presa in carico che mette insieme dimensione abitativa, supporto sociale e assistenza. La riqualificazione degli appartamenti non si limita quindi a un miglioramento edilizio, ma si inserisce in una strategia più ampia che punta a rendere il domicilio un luogo adeguato anche per persone con fragilità significative, singole o in coppia, e con livelli diversi di non autosufficienza.

Coinvolti circa cento anziani tra città e nove Comuni della provincia

Sono circa cento gli anziani coinvolti nel progetto, tra persone sole e coppie, selezionati attraverso la collaborazione tra i Servizi sociali del Comune di Reggio Emilia e quelli di altri nove Comuni del territorio provinciale: Cavriago, Correggio, Castelnovo Sotto, Bagnolo, Casalgrande, Castellarano, Rubiera, Scandiano e Sant’Ilario.

La rete istituzionale attivata attorno all’intervento conferma la volontà di affrontare il tema della non autosufficienza con strumenti che tengano insieme politiche abitative e servizi alla persona. In questo quadro, i nuovi alloggi riqualificati rappresentano una risposta concreta a un bisogno sociale destinato a incidere in misura crescente sul territorio: garantire a persone anziane fragili la possibilità di continuare a vivere in un ambiente domestico adeguato, accessibile e assistito, senza rinunciare, per quanto possibile, alla propria indipendenza.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to