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Piacenza, riapre la biblioteca Dante: 270 metri quadri per studio e cultura

06/06/2026

Piacenza, riapre la biblioteca Dante: 270 metri quadri per studio e cultura

La biblioteca Dante di Piacenza riapre al pubblico con spazi rinnovati, tecnologie aggiornate e una struttura quasi raddoppiata rispetto al passato. Il nuovo edificio, inaugurato il 4 giugno, offre circa 270 metri quadrati destinati allo studio, alla lettura, agli incontri e alle attività formative, con un open space da 24 posti, un salotto con poltrone, un angolo ristoro e ambienti flessibili pensati per adattarsi a presentazioni di libri, conferenze e iniziative aperte al quartiere.

Taglio del nastro con Regione, Comune e Fondazione

All’inaugurazione hanno partecipato il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale, la sindaca di Piacenza Katia Tarasconi, l’assessore comunale alla Cultura e Turismo Christian Fiazza, l’assessore comunale all’Agenda 2030 Francesco Brianzi, il presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Roberto Reggi e la prefetta Patrizia Palmisani. Nel pomeriggio, dalle 16.30, sono state previste attività per adulti e ragazzi per accompagnare la riapertura della struttura.

La nuova biblioteca nasce come presidio culturale e sociale per un quartiere attraversato ogni giorno da studenti, famiglie e residenti. De Pascale ha sottolineato il valore delle biblioteche come luoghi di accesso alla conoscenza, inclusione e crescita personale, evidenziando il sostegno regionale attraverso i fondi europei Atuss. Per il presidente della Regione, l’intervento contribuisce allo sviluppo di Piacenza come città della cultura e dello studio, mettendo a disposizione della comunità uno spazio attrezzato e accessibile.

Spazi flessibili, WiFi pubblico e prestiti con sistema Rfid

La biblioteca Dante è stata progettata come un ambiente aperto e modulabile. Le scaffalature mobili permettono di riconfigurare gli spazi in base alle attività ospitate, mentre la dotazione tecnologica comprende la copertura Emilia-Romagna WiFi, un videoproiettore, uno schermo e il sistema Rfid per la gestione dei prestiti. L’obiettivo è offrire un servizio più moderno, capace di rispondere alle esigenze di chi studia, legge, partecipa a incontri pubblici o utilizza la biblioteca come luogo di socialità.

La sindaca Tarasconi ha definito la riapertura un passaggio rilevante per il quartiere, parlando di uno spazio accogliente, inclusivo e coerente con gli obiettivi dell’agenda trasformativa urbana di Piacenza. Il progetto, realizzato in sinergia con la Regione Emilia-Romagna, prosegue un percorso di riqualificazione avviato sulla base di uno studio finanziato nel 2021 dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano.

Edificio sostenibile e impianto fotovoltaico da 20 kW

L’intervento rientra tra i progetti finanziati dall’Agenda trasformativa urbana per lo sviluppo sostenibile, nell’ambito del Pr Fesr Emilia-Romagna 2021-2027. Dei 6 milioni di euro destinati a Piacenza, circa 180mila euro sono stati investiti per la biblioteca Dante, con il contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano.

La vecchia struttura, di circa 140 metri quadrati, è stata demolita e sostituita da un edificio nuovo, quasi doppio per dimensioni e orientato alla riduzione dei consumi. La biblioteca è infatti un edificio nZEB, Nearly Zero Energy Building, a consumo energetico quasi nullo. Sul tetto è stato installato un impianto fotovoltaico da 20 kW, in grado di coprire il fabbisogno energetico per illuminazione, raffrescamento e riscaldamento.

Nuovi accessi dal parco e il murale “Vita Nova”

Un elemento centrale del progetto è il rapporto con il verde circostante. La biblioteca dispone ora di due accessi: uno da viale Dante e uno direttamente dal parco adiacente, riqualificato con ripiantumazione, semina del prato e un nuovo impianto di irrigazione. Le ampie vetrate rivolte verso il Giardino Aido creano continuità visiva con l’esterno e trasformano il giardino in una naturale estensione degli spazi di lettura e incontro.

Durante i mesi più caldi, l’ombreggiamento naturale degli alberi contribuirà al comfort interno ed esterno. Sul retro dell’edificio, inoltre, la facciata è arricchita dal grande murale “Vita Nova”, realizzato dallo street artist Koté in collaborazione con ArteViva Ets e con il contributo del Gruppo Giovani di Confindustria Piacenza. L’opera, ispirata alla figura di Beatrice, aggiunge un ulteriore segno culturale a una struttura pensata per dialogare con il quartiere, le scuole vicine e gli spazi pubblici che la circondano.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.