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“Sulla mia strada” a Reggio Emilia, la mostra dei giovani accolti nel Sai

11/05/2026

“Sulla mia strada” a Reggio Emilia, la mostra dei giovani accolti nel Sai
Foto Instagram Juani Cánovas

Autoritratti, ombre, dettagli quotidiani e frammenti di memoria compongono “Sulla mia strada”, la mostra fotografica che racconta il percorso di alcuni adulti e minori accolti nel Sistema di accoglienza e integrazione del Comune di Reggio Emilia. L’esposizione è inserita nel Circuito Off di Fotografia Europea 2026 e resterà visitabile fino al 14 giugno nello spazio Arturo Birra e cucina, in via Tassoni 39.

Il laboratorio con adulti e minori stranieri non accompagnati

La mostra nasce come esito finale di un laboratorio di fotografia realizzato con la fotografa Juani Canovas. Al percorso hanno partecipato tre adulti del Progetto Sai e nove minori stranieri non accompagnati, coinvolti in un lavoro espressivo costruito attorno al tema del cammino, dell’identità e della presenza nel luogo in cui oggi vivono.

Il Progetto Sai del Comune di Reggio Emilia è gestito dalla cooperativa sociale Dimora d’Abramo e coordinato a livello nazionale dal Servizio Centrale. L’iniziativa espositiva porta nello spazio pubblico una parte del lavoro educativo e relazionale che accompagna i percorsi di accoglienza, trasformando l’esperienza personale dei partecipanti in racconto visivo condiviso.

Le fotografie non costruiscono una narrazione didascalica, ma procedono per tracce: passi, riflessi, silhouette, gesti, luoghi attraversati. Nel testo che accompagna gli scatti, la strada viene descritta come luogo di incontro, scelta e possibilità, mentre l’autoritratto diventa uno strumento per affermare una presenza: “ci sono, qui e ora”.

Fotografia come ascolto, memoria e identità

Il cuore del progetto è la possibilità di usare la fotografia come mezzo di ascolto e autoconoscenza. Gli scatti raccolti in “Sulla mia strada” intrecciano memorie e desideri, restituendo il senso di un percorso che non riguarda solo lo spostamento fisico, ma anche la costruzione di una nuova appartenenza.

Ombre e riflessi diventano così una scena, ma anche uno specchio. I ragazzi appaiono talvolta come presenze dichiarate, talvolta come figure appena accennate, in un equilibrio tra riservatezza e affermazione di sé. Ogni immagine conserva un frammento del presente e, allo stesso tempo, apre una direzione verso il futuro.

Il percorso laboratoriale ha permesso ai partecipanti di osservare il proprio quotidiano con uno sguardo diverso, di nominare desideri e ricordi, di trasformare esperienze personali in memoria condivisa. La fotografia, in questo contesto, diventa linguaggio accessibile e terreno comune, capace di superare barriere linguistiche e biografiche senza forzare il racconto individuale.

Accoglienza e inclusione attraverso le esperienze sul territorio

Il laboratorio si inserisce nel quadro più ampio delle attività promosse per favorire relazioni, autonomia e inclusione dei migranti accolti nel Progetto Sai. Accanto all’accompagnamento socio-educativo, ai percorsi verso l’autonomia lavorativa e abitativa e al supporto per l’apprendimento della lingua italiana, vengono proposte esperienze culturali, sportive, formative e di volontariato.

Queste attività hanno l’obiettivo di riconoscere i beneficiari come protagonisti attivi della comunità, non come semplici destinatari di servizi. Le proposte nascono in parte dall’ascolto degli operatori, che raccolgono bisogni, preferenze e disponibilità, ma spesso anche dagli stessi accolti, che esprimono interessi, inclinazioni e desiderio di partecipare.

Le esperienze costruite sul territorio permettono inoltre di ampliare la rete di conoscenze e relazioni, favorendo un’integrazione concreta nella vita della città. In questo senso, la mostra ospitata a Reggio Emilia non è solo un appuntamento culturale del Circuito Off, ma anche un passaggio di visibilità pubblica per percorsi personali che trovano nella fotografia una forma di presenza, ascolto e riconoscimento.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to