Turismo Emilia-Romagna, ponte del 2 giugno da record tra Bologna e Rimini
08/06/2026
Hotel pieni a Rimini, occupazione media all’86% a Bologna, musei affollati e Appennino sold out: il ponte del 2 giugno ha confermato la forza turistica dell’Emilia-Romagna, capace di richiamare visitatori italiani e stranieri lungo tutta la regione. I dati raccolti dalle Destinazioni turistiche Bologna-Modena, Visit Romagna e Visit Emilia descrivono un fine settimana lungo con numeri in crescita, sostenuto da città d’arte, Riviera, borghi, cultura, grandi eventi, natura ed enogastronomia.
Bologna cresce: hotel all’86% e forte domanda estera
Tra il 29 maggio e il 2 giugno Bologna ha registrato un’occupazione media delle strutture ricettive pari all’86%, con punte fino al 90% nella notte di sabato. Il dato segna un incremento di oltre il 5% rispetto allo stesso periodo del 2025 e conferma il ruolo della città come una delle mete più attrattive per il turismo culturale e urbano.
A colpire è soprattutto il peso della componente internazionale. Quasi il 70% della domanda alberghiera è arrivata da visitatori stranieri, nonostante la ricorrenza del 2 giugno sia una festività nazionale italiana. Tra i principali mercati di provenienza figurano Stati Uniti, Germania, Regno Unito, Grecia, Spagna e Francia, a conferma di una platea ampia e diversificata.
Buona anche la risposta del sistema culturale bolognese. Da sabato 30 maggio a martedì 2 giugno i Musei Civici hanno registrato complessivamente 5.619 ingressi. Nel totale rientrano anche i 401 visitatori della mostra “Giuseppe Chiari 1926-2026. Partitura per un museo”, allestita al Mambo – Museo d’Arte Moderna di Bologna.
Rimini fa il pieno, Riviera sostenuta da eventi e voli esteri
La Riviera ha vissuto giornate di forte pressione turistica. A Rimini gli hotel hanno registrato il tutto esaurito nelle giornate del 29 e 30 maggio, mentre fino al 2 giugno l’occupazione delle camere si è mantenuta intorno al 90%, secondo i dati dell’osservatorio HBenchmark.
Il dato più significativo riguarda la notte del 1° giugno: il tasso di occupazione è salito dall’48% del 2025 all’81% del 2026, quasi raddoppiando rispetto all’anno precedente. A trainare la domanda hanno contribuito il ponte festivo, Rimini Wellness, il doppio concerto di Vasco Rossi, il congresso Scivac di medicina veterinaria e i flussi provenienti dai mercati dell’area Dach in occasione della Pentecoste.
Nella sola giornata del 2 giugno sono atterrati all’aeroporto di Rimini 12 voli internazionali, un segnale ulteriore del peso crescente della clientela straniera. Le prospettive restano positive anche per il fine settimana successivo, con prenotazioni già attorno all’80% negli hotel a quattro stelle e al 70% nei tre stelle, sostenute anche dagli eventi in programma.
Riccione conferma lo stesso andamento favorevole. Secondo l’Osservatorio Turistico di Riccione e Federalberghi, maggio si è chiuso con il 69,1% di occupazione camere, in crescita di 5,2 punti percentuali rispetto al 2025. Per il ponte del 2 giugno l’occupazione è arrivata all’86,6%, con un aumento di 11,3 punti, trainata dal mercato italiano e dal ritorno dei turisti tedeschi.
Modena, Parma e Reggio Emilia: cultura e grandi eventi spingono gli arrivi
Anche Modena ha registrato una buona affluenza, con oltre 2mila visitatori nei principali luoghi del sito Unesco. Tra le mete più frequentate figurano la Torre Ghirlandina, l’ex Albergo Diurno di piazza Mazzini, l’Acetaia comunale e le sale storiche del Palazzo Comunale. Il Museo Civico ha accolto circa 600 persone, mentre quasi 400 visitatori hanno raggiunto il Parco archeologico della Terramara di Montale.
A sostenere i flussi hanno contribuito i grandi eventi cittadini. Il Motor Valley Fest, ospitato fino al 31 maggio al Modena Park, ha registrato circa 50mila presenze nell’arco del ponte, affiancato da iniziative come “Togo – Joy of Life” e “Nocinopoli”.
Nel parmense i principali attrattori culturali hanno totalizzato 6.968 visitatori tra il 30 maggio e il 2 giugno. Il Complesso della Pilotta ha accolto 3.428 persone, il Castello di Torrechiara 1.953, l’Antica Spezieria di San Giovanni Evangelista 1.459 e l’Area Archeologica di Veleia 128. A questi numeri si aggiungono 1.823 ingressi per il complesso di Piazza Duomo a Parma.
Risultati rilevanti anche a Reggio Emilia, dove Fotografia Europea ha registrato 3.695 visitatori complessivi. I Musei civici hanno superato quota 2.100 ingressi, mentre la mostra “Francesco Guccini. Canterò soltanto il tempo”, allestita allo Spazio Gerra, ha raggiunto 1.136 visitatori.
Appennino sold out e borghi scelti per natura ed enogastronomia
Segnali positivi arrivano anche dai borghi e dalle località dell’Appennino emiliano-romagnolo, dove molte strutture hanno registrato il tutto esaurito per l’intero ponte. Nell’Appennino reggiano le prenotazioni erano già sold out prima del fine settimana, secondo i dati di Cia Reggio Emilia.
Il turismo attivo e familiare ha avuto un ruolo centrale. Il Parco Avventura Cerwood di Cervarezza ha accolto circa mille visitatori nella sola giornata di domenica 31 maggio e circa 500 persone il 2 giugno, confermando l’interesse per attività outdoor, natura e parchi dell’Appennino.
Per il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora regionale al Turismo, Roberta Frisoni, i dati del ponte confermano la capacità dell’Emilia-Romagna di attrarre visitatori italiani e internazionali grazie a un’offerta ampia, fondata su cultura, grandi eventi, enogastronomia, mare, natura e territori. La Regione guarda ora all’avvio della stagione estiva puntando su accessibilità, collegamenti internazionali, grandi appuntamenti e valorizzazione delle eccellenze locali.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.