Posted on: 14 Marzo 2023 Posted by: Redazione Comments: 0

Le alterazioni del battito cardiaco possono far pensare tra altro, anche a un’aritmia sinusale in corso: quando non hanno carattere fisiologico e non sono riferibili alla normale attività respiratoria, è necessario intervenire immediatamente per controllare i mutamenti del ritmo normale del cuore.

Si tratta di un comportamento mirato non solo a migliorare la condizione fisica del paziente, qualora lamenti disturbi legati al tale situazione, ma anche per evitare che l’anomalia riscontrata si aggravi al punto da provocare l’insorgenza di patologie più serie.

 

Cos’è l’aritmia sinusale e perché si verifica

In linea generale, la frequenza cardiaca aumenta durante l’inspirazione e rallenta con l’espirazione: è, dunque, normale che il cuore batta in maniera diversa mentre si respira, dato che il ritmo cardiaco è influenzato dai movimenti del corpo durante la respirazione.

Il principale organo del sistema cardio-circolatorio è, infatti, funzionalmente diviso in quattro settori, due atri (posti nella parte superiore del cuore) e due ventricoli nella sua parte inferiore.
Mentre gli atri hanno la funzione di pompare il sangue per distribuirlo nei vari organi, i ventricoli sono delegati a ricevere il sangue che esce dal cuore.

Nello specifico, l’atrio destro del cuore include il c.d. nodo sinusale che funziona come una sorta di pacemaker naturale e, in concomitanza con l’attività respiratoria, ha un ritmo normale compreso tra 60 e 80 bpm (battiti per minuto): quando si rileva un’alterazione di questi valori, si può essere in presenza di un’aritmia sinusale respiratoria.

Come si rileva dall’analisi esposta sul sito ABC del benessere, che comprende diverse sezioni dedicate alla salute e ai possibili rimedi da adottare in caso di disturbi fisici, i sintomi che possono condurre a una diagnosi di aritmia sinusale respiratoria possono essere confusi con quelli riscontrabili in altre condizioni di natura non patologica (stress, stanchezza, ansia, palpitazioni e difficoltà respiratorie conseguenti all’uso di determinati farmaci).

Quando, però, a questi sintomi si accompagna il verificarsi di episodi diversi, come uno svenimento o una sincope, oppure si avverte un dolore toracico, è indispensabile procedere a un controllo dell’attività cardiaca che dia una risposta sul perché si siano verificate tali situazioni.

 

Sintomi e conseguenze dell’aritmia cardiaca respiratoria

Quando si collegano alla respirazione, le alterazioni del battito cardiaco sono, quindi, considerate normali. Diversamente, può succedere che l’attività del cuore risulti rallentata o accelerata in maniera anomala: in questi casi si parlerà di "bradicardia sinusale" (quando la frequenza cardiaca oscilla tra 40 e 60 bpm), oppure di "tachicardia sinusale", quando il cuore batte a un ritmo che supera i 100 battiti al minuto.

Sia la bradicardia che la tachicardia sinusale sono considerate vere e proprie patologie; lo stesso vale per il caso in cui l’aritmia sinusale venga rilevata in condizioni diverse da quelle ordinarie, legate alla respirazione: per esempio se il cuore batte in maniera veloce, come durante un’attività fisica, anche quando la persona è a riposo, bisogna indagare sul motivo di tale alterazione.

Per verificare se ci si trova in una condizione fisica normale, o meno, non c’è altra via che l’accertamento diagnostico, effettuato in prima battuta attraverso un elettrocardiogramma e, se necessario, con un esame ecocardiografico.
Se viene accertata la presenza di un’aritmia sinusale respiratoria di natura non fisiologica, il medico valuta la necessità di procedere a un trattamento, prescrivendo una terapia (sostanzialmente costituita da farmaci antiaritmici), mirata a stabilizzare l’attività del cuore e, di conseguenza, a tenere sotto controllo i sintomi derivanti dall’alterazione del ritmo cardiaco.

 

Controllo medico: un’attività essenziale

Quando si avverte un sintomo, anche lieve, che faccia pensare a un’aritmia sinusale respiratoria, è importante consultare un medico nel più breve tempo possibile.
Il professionista, preso atto della condizione del paziente, procederà agli accertamenti di routine e, una volta constatata l’esistenza di una patologia in atto, consiglierà il trattamento più adeguato a contrastarla.

Spesso, alla terapia farmacologica viene affiancata la necessità di modificare lo stile di vita, evitando l’assunzione di alcuni alimenti, adottando una dieta bilanciata e modulando l’attività fisica, soprattutto quella aerobica, che impegna il cuore in maniera importante.

Il protocollo terapeutico va seguito scrupolosamente per evitare l’aggravamento delle condizioni cliniche: nella maggior parte dei casi, infatti, una cura opportuna è in grado di fermare il decorso della malattia riferibile all’aritmia sinusale e talvolta, specie nei soggetti più giovani, di ottenerne la remissione.