Bologna, Ebiterbo adegua i contributi per famiglie e lavoro
12/05/2026
Confcommercio Ascom Bologna e le organizzazioni sindacali territoriali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno sottoscritto un nuovo accordo sul welfare territoriale di Ebiterbo, adeguando le prestazioni alle norme della Legge di Bilancio 2026. L’intesa riguarda in particolare i sostegni collegati alla cura dei figli, con l’innalzamento a 14 anni dell’età del bambino per l’accesso ad alcune misure, tra cui congedi parentali, congedo per malattia del figlio e contributo baby sitter.
Le novità per congedi e baby sitter
L’accordo interviene sulle prestazioni di welfare territoriale destinate a lavoratrici e lavoratori aventi diritto. Per il congedo malattia bimbo viene alzata a 14 anni l’età del figlio per la fruizione del contributo: restano confermati i 15 giorni per i figli fino a 3 anni, mentre per i figli dai 3 anni il contributo viene portato a 10 giorni.
Cambia anche il congedo parentale. L’età del figlio per richiedere il contributo sale a 14 anni per i periodi successivi ai primi sei mesi e non indennizzati dall’Inps. La stessa soglia anagrafica viene applicata al contributo baby sitter, che potrà essere richiesto per figli fino a 14 anni.
La misura recepisce dunque l’aggiornamento previsto dalla Legge di Bilancio 2026, che ha innalzato il limite di età del bambino per la fruizione dei congedi parentali. L’intesa territoriale punta a rendere coerenti le prestazioni di Ebiterbo con il nuovo quadro normativo, fornendo un sostegno concreto alle famiglie del terziario bolognese.
Decorrenza dal primo gennaio 2026
Pur essendo stato firmato il 14 aprile 2026, l’accordo decorre dal 1° gennaio 2026. Questo significa che lavoratrici e lavoratori potranno presentare domanda di contributo anche per i primi mesi dell’anno, rispettando le scadenze previste per ciascuna prestazione.
Le prestazioni aggiornate rientrano, insieme ad altre misure di welfare territoriale, nel massimale annuo di 1.000 euro per ogni richiedente avente diritto. La soglia rappresenta il tetto complessivo entro cui possono essere riconosciuti i diversi contributi previsti dal sistema Ebiterbo.
I massimali esclusi e i contatti per le domande
Restano escluse dal massimale annuo di 1.000 euro alcune prestazioni specifiche. Tra queste figura l’aspettativa non retribuita per malattia di lunga durata, per la quale è stato introdotto un massimale annuo di 8.000 euro. Sono inoltre esclusi i contributi per l’assistenza a un familiare non autosufficiente attraverso l’instaurazione di un rapporto di lavoro domestico convivente a 54 ore, misura per cui si applicano massimali dedicati.
Per lavoratrici, lavoratori e imprese interessati, Ebiterbo mette a disposizione la pagina dedicata al welfare territoriale e la propria segreteria per chiarimenti sulle condizioni di accesso, sulle scadenze e sulla presentazione delle domande. Le informazioni possono essere richieste via mail all’indirizzo [email protected] oppure telefonando al numero 051 524811.
L’accordo conferma il ruolo della contrattazione territoriale nel rafforzare gli strumenti di conciliazione tra lavoro e responsabilità familiari, con interventi rivolti in particolare ai genitori che devono gestire periodi di cura, assenze e servizi di assistenza per i figli.
Articolo Precedente
Bologna, falsa raccolta firme in negozio: denunciate due donne