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Bologna, Suoni di Pace porta 9 concerti in città

18/06/2026

Bologna, Suoni di Pace porta 9 concerti in città

Dal 18 al 21 giugno Bologna ospita la terza edizione del Festival Suoni di Pace, promosso dall’associazione Inno alla Gioia nell’ambito di Bologna Estate 2026. Quattro giorni di musica, nove concerti e diversi luoghi della città coinvolti in un programma che riunisce cori, orchestre giovanili ed ensemble provenienti da Italia, Germania, Ucraina e Palestina, con l’obiettivo di promuovere la pace e il dialogo tra i popoli attraverso il linguaggio musicale.

Giovani musicisti da Italia, Germania, Ucraina e Palestina

Il festival porterà sul palco formazioni giovanili, cori e orchestre impegnati in un repertorio che attraversa musica da camera, sinfonica, jazz, classica, moderna, orientale e tradizione araba. La manifestazione nasce con una forte dimensione civile, costruita intorno all’incontro tra culture e alla presenza di musicisti provenienti anche da territori segnati dalla guerra, come Ucraina e Palestina.

La nuova edizione si accompagna a una raccolta fondi attiva dal 15 al 22 giugno attraverso i canali dell’associazione Inno alla Gioia e tramite QR code disponibili durante i concerti. Il ricavato sarà destinato al Conservatorio Edward Said di Ramallah, rappresentato al festival da dodici studenti palestinesi. Nelle prime due edizioni sono stati coinvolti oltre 700 giovani musicisti, con fondi devoluti nel 2024 alla Fondazione Soleterre e nel 2025 a Medici Senza Frontiere.

Il 20 giugno concerto in piazza Santo Stefano per i rifugiati

Una delle giornate centrali sarà sabato 20 giugno, con iniziative inserite nel calendario della Giornata internazionale del rifugiato, promosso dal Sistema di Accoglienza e Integrazione del Comune di Bologna e di ASP Città di Bologna insieme a enti del terzo settore, associazioni e realtà attive sui temi dell’accoglienza e dell’inclusione.

Alle 20.30, in piazza Santo Stefano, dopo i saluti di Rita Monticelli, consigliera delegata per i diritti umani e il dialogo interreligioso e interculturale del Comune di Bologna, si esibiranno l’Ensemble Palestinese del Conservatorio di Ramallah, l’Ensemble Orientale di Prima Materia, le Scuole di musica Cemi di Bologna e Suzuki di Faenza e il coro di voci bianche della comunità gazawi di Bologna e di Inno alla Gioia.

Al termine del concerto sarà proiettato il documentario “This Is Our Resistance”, realizzato nel 2024 da Music and Resilience e dedicato ai laboratori di musicoterapia condotti nei campi profughi in Libano. Sempre il 20 giugno, alle 18, all’Oratorio San Filippo Neri, è previsto il concerto-conferenza di Carlo Ventura, a conclusione del laboratorio “Sinfonie di Luce”, con una telecamera iperspettrale che renderà visibili in tempo reale i biofotoni emessi dai musicisti.

Dal Conservatorio alla Dozza, fino al gran finale all’Arena del Sole

Il festival si aprirà il 18 giugno alle 19.30 nella Sala Bossi del Conservatorio G.B. Martini, con l’Orchestra dei Giovanissimi del Conservatorio, la Big Band del Liceo Musicale Lucio Dalla, l’Orchestra di chitarre e l’Orchestra Giovanile A. Banchieri di Molinella. Il 19 giugno sono previsti appuntamenti alla Mensa della Fraternità di Caritas e al Teatro Laura Betti di Casalecchio di Reno, dove si esibirà l’Orchestra Bologna Sinfonica Junior.

Domenica 21 giugno, in occasione della Festa Internazionale della Musica, il programma toccherà anche la Casa Circondariale Dozza, con un concerto per le persone detenute affidato all’Ensemble Vokal Karlsruhe e all’Orchestra Bologna Sinfonica Junior. La giornata proseguirà al Teatro Mazzacorati 1763 e al Parco della Montagnola, prima del gran finale al Teatro Arena del Sole alle 20.30.

All’Arena del Sole saliranno sul palco l’Orchestra e il Coro della Pace, formati dalle realtà musicali partecipanti al festival. A dirigere sarà il maestro Matteo Parmeggiani, direttore dell’Orchestra Fondazione Luciano Pavarotti, con la partecipazione del violinista Edoardo Lisi, vincitore del Premio Alberghini. Il repertorio proporrà un viaggio tra pagine europee e brani della tradizione musicale palestinese, libanese e ucraina.

L’ingresso è gratuito per tutti gli eventi, con due eccezioni: il concerto del 19 giugno al Teatro Laura Betti di Casalecchio di Reno, con biglietto intero a 10 euro e under 12 a 5 euro, e il concerto del 21 giugno al Teatro Arena del Sole, con posto unico a 10 euro.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.