Emilia-Romagna, 6,2 milioni per formare i mestieri dello spettacolo
31/07/2026
La Regione Emilia-Romagna investe 6,2 milioni di euro nella formazione delle figure professionali richieste dal mondo dello spettacolo dal vivo, della musica, del cinema e dell’audiovisivo. Le risorse saranno assegnate attraverso due nuovi bandi rivolti agli enti di formazione accreditati: 4 milioni finanzieranno i percorsi legati alle produzioni musicali e teatrali, mentre altri 2,2 milioni saranno destinati ai mestieri del set cinematografico e audiovisivo.
L’intervento riguarda tecnici delle luci e del suono, scenografi, costumisti, location manager e numerose altre professionalità che operano dietro le quinte di concerti, festival, spettacoli e produzioni video. Gli enti candidati potranno costruire i progetti formativi anche attraverso collaborazioni con imprese, istituzioni culturali, festival e organizzazioni attive sul territorio regionale.
Quattro milioni per musica e spettacolo dal vivo
Il primo bando dispone di 4 milioni di euro provenienti dal Programma regionale Fondo sociale europeo Plus 2021-2027. Le risorse potranno sostenere quattro differenti tipologie di intervento, calibrate in base all’esperienza iniziale dei partecipanti e al livello di specializzazione richiesto.
Sono previsti corsi della durata compresa tra 240 e 600 ore, finalizzati al conseguimento di un certificato di competenze o di una qualifica professionale nell’area della produzione artistica dello spettacolo. A questi si aggiungono percorsi di formazione permanente da 50 a 150 ore, rivolti a persone che possiedono già conoscenze professionali nel settore e devono aggiornare le proprie competenze tecniche.
Il bando finanzierà inoltre attività di alta formazione comprese tra 300 e 1.000 ore, pensate per sviluppare competenze specialistiche e accompagnare i processi di innovazione del sistema regionale. Una specifica linea, con corsi da 40 a 300 ore, sarà collegata a rassegne e festival, considerati contesti nei quali formazione, produzione artistica e confronto internazionale possono integrarsi direttamente.
Gli enti interessati dovranno presentare i progetti entro il 7 ottobre 2026.
Cinema e audiovisivo, stanziati 2,2 milioni
Il secondo bando mette a disposizione 2,2 milioni di euro, anch’essi finanziati attraverso il Programma regionale Fse+ 2021-2027. L’obiettivo è rafforzare le competenze necessarie nelle produzioni cinematografiche, televisive e audiovisive, comparti interessati dalla digitalizzazione dei processi, dall’evoluzione delle tecnologie e dalla competizione sui mercati nazionali e internazionali.
Potranno essere candidati percorsi di formazione della durata compresa tra 240 e 600 ore per il conseguimento di certificati o qualifiche professionali nell’area della produzione artistica dello spettacolo. Il programma comprende anche corsi di alta formazione da 240 a 800 ore, destinati a persone che possiedono conoscenze e capacità già coerenti con l’ambito professionale.
Una sezione specifica è riservata alla formazione permanente, con interventi da 35 a 70 ore per l’acquisizione di competenze manageriali, organizzative e gestionali. Ulteriori percorsi di alta formazione, compresi tra 40 e 300 ore, potranno essere sviluppati nell’ambito di festival e rassegne cinematografiche.
La scadenza per la presentazione dei progetti relativi al cinema e all’audiovisivo è fissata al 15 ottobre 2026.
Competenze tecniche per sostenere le imprese culturali
Secondo la Regione, la disponibilità di personale qualificato rappresenta un fattore determinante per lo sviluppo delle filiere culturali e creative. Il vicepresidente con delega alla Formazione, Vincenzo Colla, e l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni, hanno evidenziato come l’investimento sia destinato a sostenere la crescita professionale delle persone, la competitività delle imprese e la creazione di nuove opportunità di lavoro qualificato.
I percorsi dovranno accompagnare sia chi intende entrare per la prima volta nei settori dello spettacolo e dell’audiovisivo, sia i professionisti già occupati che devono aggiornarsi rispetto a nuovi strumenti, metodi produttivi e modelli organizzativi. L’impostazione dei bandi punta inoltre a rafforzare il sistema regionale dell’industria culturale, favorendo una relazione più stretta tra formazione, attività produttive e programmazione degli eventi.
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