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Sanità, ipotesi di rinnovo del contratto: aumenti per 55mila lavoratori in Emilia-Romagna

31/07/2026

Sanità, ipotesi di rinnovo del contratto: aumenti per 55mila lavoratori in Emilia-Romagna

Oltre 55 mila lavoratrici e lavoratori della sanità pubblica dell’Emilia-Romagna sono interessati dall’ipotesi di rinnovo del contratto collettivo nazionale 2025-2027, firmata il 29 luglio. L’accordo riguarda circa 28 mila infermieri, 9 mila professionisti sanitari, 8 mila operatori socio-sanitari e altri 9 mila dipendenti tra tecnici e personale amministrativo.

La Cisl Fp Emilia-Romagna valuta positivamente l’intesa, che prevede un aumento medio di 209 euro mensili. Con la ratifica definitiva, auspicata entro la fine del 2026, il comparto sanitario arriverebbe a due rinnovi contrattuali nazionali nell’arco di poco più di un anno, dopo la sottoscrizione definitiva del precedente accordo alla fine del 2025.

Aumenti fino a 375 euro per gli infermieri

Secondo le stime del sindacato, sommando gli incrementi previsti dai due contratti, un infermiere potrebbe beneficiare di un aumento complessivo di circa 375 euro sulla retribuzione tabellare nell’arco di dodici mesi. Per la Cisl Fp si tratta di un passaggio rilevante nel recupero del potere d’acquisto e nel riconoscimento economico delle professionalità impiegate nel Servizio sanitario nazionale.

“L’ipotesi di rinnovo rappresenta un risultato importante, ma non costituisce un punto di arrivo”, ha dichiarato Stefano Franceschelli, segretario generale della Cisl Fp Emilia-Romagna. Il sindacato rivendica la scelta della contrattazione come strumento per ottenere risultati concreti e chiede ora un intervento diretto della Regione per rafforzare il trattamento economico dei dipendenti delle aziende sanitarie.

Franceschelli ha sottolineato che il rinnovo nazionale deve diventare la base per ulteriori interventi sulla valorizzazione professionale, con particolare attenzione al disagio organizzativo, alla carenza di personale e al carico di lavoro sostenuto quotidianamente negli ospedali e nei servizi territoriali.

La richiesta alla Regione: 70 milioni per i fondi aziendali

La Cisl Fp indica nella contrattazione integrativa aziendale il passaggio successivo. La normativa, secondo il sindacato, permetterebbe di incrementare i fondi contrattuali delle aziende sanitarie regionali mettendo a disposizione circa 70 milioni di euro complessivi.

Le risorse potrebbero essere distribuite nei diversi territori attraverso accordi integrativi, riconoscendo competenze, responsabilità, turnazioni gravose e condizioni di lavoro particolarmente complesse. La richiesta è rivolta alla Regione Emilia-Romagna, chiamata a trasformare gli impegni annunciati in misure operative e finanziamenti destinati a tutto il personale.

Il sindacato richiama il percorso avviato nel marzo 2026, quando Cisl Fp e Regione hanno sottoscritto un’intesa per la valorizzazione economica degli operatori dei Pronto Soccorso. Quell’accordo viene indicato come modello da estendere alle altre professioni della sanità pubblica regionale.

Contrattazione integrativa nelle aziende sanitarie

Per la Cisl Fp, il riconoscimento economico non deve restare limitato a specifici servizi o categorie professionali. L’obiettivo dichiarato è coinvolgere infermieri, operatori socio-sanitari, tecnici, amministrativi e professionisti sanitari che garantiscono il funzionamento delle strutture pubbliche regionali.

“Dopo il risultato raggiunto sul piano nazionale, è il momento che anche il livello regionale trasformi gli impegni in fatti concreti”, ha aggiunto Franceschelli. Il sindacato chiede quindi una contrattazione integrativa dotata di risorse adeguate, capace di rispondere alle difficoltà organizzative e di rendere maggiormente attrattivo il lavoro nel Servizio sanitario regionale.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to