Caricamento...

Emilia Romagna 24 News Logo Emilia Romagna 24 News

Cersaie a Bologna, Cisl: caro gas minaccia la ceramica

21/09/2026

Cersaie a Bologna, Cisl: caro gas minaccia la ceramica

Il caro gas e l’aumento dei costi legati alle emissioni mettono sotto pressione l’industria ceramica dell’Emilia-Romagna proprio mentre a Bologna prende il via la 43esima edizione di Cersaie. L’allarme arriva dalla Cisl regionale e dalla Femca Cisl Emilia-Romagna, che chiedono interventi europei, nazionali e regionali per contenere l’impatto dell’energia sulle imprese e tutelare l’occupazione. Nel comunicato diffuso il 18 settembre, il segretario generale della Cisl Emilia-Romagna Filippo Pieri e il segretario generale della Femca regionale Stefano Perazzini indicano nel prezzo del gas e nel sistema europeo ETS due dei principali fattori di pressione sul comparto.

Gas oltre 80 euro, Cisl teme nuovi aumenti

Secondo i dati riportati dal sindacato, il prezzo del gas ha superato gli 80 euro al megawattora e potrebbe raggiungere quota 90 o 100 euro. Una dinamica che, nella valutazione della Cisl, rischia di pesare in maniera particolare sulle aziende energivore, tra cui quelle specializzate nella produzione di ceramiche e piastrelle.

Il sindacato richiama anche l’andamento dell’occupazione. In dieci anni, secondo le cifre diffuse nel comunicato, gli addetti del settore in Italia sarebbero diminuiti del 15%, passando da oltre 20 mila a poco più di 17 mila. Circa l’85% dei lavoratori del comparto sarebbe impiegato in aziende dell’Emilia-Romagna, regione che concentra una parte rilevante della produzione nazionale.

Il tema assume particolare rilievo con l’apertura di Cersaie a Bologna, appuntamento internazionale che riunisce circa 600 espositori provenienti da 24 Paesi. Per Cisl e Femca, la competitività delle imprese italiane dipende anche dalla capacità di contenere costi energetici che incidono direttamente sui processi produttivi.

Nel mirino il sistema ETS e i nuovi benchmark

Tra le misure che il sindacato chiede di rivedere figura l’Emission Trading System europeo, il meccanismo che regola le quote di emissione di CO2 per diversi settori industriali. Secondo la stima riportata dalla Cisl, gli oneri collegati all’ETS peserebbero oggi per circa 70 milioni di euro all’anno sul comparto ceramico.

Con l’introduzione dei nuovi parametri previsti per il periodo 2026-2030, il sindacato sostiene che il costo a carico dei distretti ceramici dell’Emilia-Romagna potrebbe superare i 120 milioni di euro annui. Perazzini chiede quindi una revisione dei benchmark e tempi più ampi per consentire alle aziende di adottare nuove tecnologie senza compromettere la capacità produttiva e i livelli occupazionali.

La Femca collega inoltre il problema energetico alla concorrenza internazionale e agli effetti delle politiche commerciali. Secondo Perazzini, le imprese italiane si trovano a competere con produttori di Paesi che operano con vincoli ambientali e sistemi di sostegno differenti rispetto a quelli europei. La posizione espressa dal sindacato è che la transizione ambientale debba procedere con modalità compatibili con le caratteristiche tecniche dell’industria ceramica.

Emissioni ridotte del 56% e recupero dei materiali oltre il 90%

Cisl e Femca richiamano anche gli investimenti ambientali effettuati dalle aziende del territorio. Secondo i numeri contenuti nel comunicato, il settore avrebbe ridotto del 56% le emissioni di CO2 mantenendo livelli produttivi sostanzialmente costanti.

Nel ciclo produttivo verrebbe inoltre recuperato oltre il 90% delle acque, delle polveri e dei residui. Nel distretto ceramico di Sassuolo, sempre secondo il sindacato, sono presenti almeno 30 impianti di cogenerazione ad alta efficienza destinati alla produzione e all’autoconsumo di energia elettrica.

Da qui la richiesta avanzata da Pieri di costruire un confronto tra istituzioni, imprese e organizzazioni sindacali. La Cisl propone un sistema di emission trading maggiormente calibrato sulle caratteristiche del settore e una revisione dei parametri applicati alle aziende, accompagnando l’introduzione delle nuove tecnologie con tempi considerati sostenibili per il sistema produttivo. Il timore espresso dal sindacato è che l’aumento simultaneo dei costi energetici e ambientali possa favorire riduzioni della produzione o trasferimenti delle attività fuori dal territorio italiano.

Fabiana Fissore Avatar
Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.