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CNA Next 2026, giovani imprese chiedono credito per i passaggi aziendali

17/05/2026

CNA Next 2026, giovani imprese chiedono credito per i passaggi aziendali

Il trasferimento d’impresa e il ricambio generazionale passano anche dalla capacità di ottenere credito, garanzie e risorse per investire. È questo uno dei punti centrali della proposta politica presentata dai Giovani Imprenditori a CNA Next 2026, costruita a partire dall’indagine realizzata dall’Area Studi e Ricerche CNA e da un percorso di analisi sulle difficoltà che accompagnano il subentro nelle aziende esistenti.

Il credito resta uno degli ostacoli principali

La proposta parte da un dato di fondo: per chi vuole avviare o rilevare un’attività, l’accesso al credito continua a rappresentare uno dei passaggi più complessi. Secondo l’analisi promossa da CNA, si è progressivamente ridotto il ricorso al credito bancario per l’avvio di nuove attività, mentre è cresciuto il peso delle risorse personali e familiari. Una tendenza che, nel caso dell’acquisizione di imprese già esistenti, rischia di pesare ancora di più.

Il subentro nella proprietà di un’azienda, infatti, non coincide con un semplice cambio di titolarità. Spesso apre una fase di trasformazione profonda, nella quale il nuovo imprenditore deve affrontare contemporaneamente il costo dell’acquisizione e gli investimenti necessari per rendere l’impresa più competitiva. Digitalizzazione dei processi, innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale, riorganizzazione interna e ampliamento produttivo richiedono capitali aggiuntivi, con un fabbisogno finanziario superiore rispetto alla nascita di una nuova iniziativa imprenditoriale.

Per questo, secondo i Giovani Imprenditori CNA, il sistema bancario può avere un ruolo decisivo se saprà sviluppare strumenti mirati per accompagnare la trasmissione d’impresa. Non si tratta soltanto di finanziare l’acquisto dell’azienda, ma di sostenere anche la fase successiva: quella in cui il nuovo titolare deve consolidare l’attività, rilanciarla e affrontare le sfide del mercato.

Banche e Confidi al centro della proposta

La disponibilità manifestata da CNA e dal sistema bancario ad aprire una riflessione comune sul ricambio generazionale viene indicata come un segnale positivo. L’introduzione di prodotti finanziari dedicati alla trasmissione d’impresa potrebbe diventare uno strumento strategico per evitare che aziende economicamente sane interrompano il proprio percorso per mancanza di sostegno nella fase del passaggio.

Accanto agli istituti bancari, la proposta valorizza il ruolo dei Confidi. Le garanzie sui finanziamenti destinati all’acquisizione e agli investimenti successivi al subentro possono ridurre il rischio percepito dagli intermediari creditizi, soprattutto quando le operazioni presentano una complessità finanziaria e gestionale elevata. Per i giovani imprenditori, questo supporto può tradursi in una maggiore possibilità di accesso alle risorse necessarie per rilevare e sviluppare un’attività.

Il documento guarda anche alle esperienze più recenti di concessione diretta di credito da parte dei Confidi. Si tratta di strumenti ancora limitati nei volumi, ma considerati interessanti per rafforzare l’accompagnamento dei processi di continuità imprenditoriale. In questa prospettiva, i Confidi potrebbero assumere una funzione più incisiva, affiancando banche e imprese nella costruzione di operazioni sostenibili.

Continuità aziendale e valore dei territori

Per CNA Giovani Imprenditori, il trasferimento d’impresa non riguarda solo il destino delle singole aziende. In gioco ci sono competenze professionali, occupazione, filiere produttive e valore economico radicato nei territori. Quando un’impresa sana non trova continuità, il rischio non è soltanto la chiusura di un’attività, ma la perdita di saperi, relazioni commerciali e capacità produttiva.

Da qui la richiesta di costruire un ecosistema finanziario più favorevole alla continuità imprenditoriale. La proposta presentata a CNA Next 2026 individua nel rapporto tra credito, finanza e investimenti una leva essenziale per sostenere le nuove generazioni che scelgono di rilevare un’impresa esistente.

Favorire il ricambio generazionale significa creare condizioni concrete perché le aziende possano continuare a innovare, crescere e competere. Per i Giovani Imprenditori CNA, il passaggio d’impresa deve quindi essere sostenuto con strumenti finanziari adeguati, capaci di accompagnare l’acquisizione, il rilancio e lo sviluppo dell’attività, proteggendo al tempo stesso occupazione e coesione economica nei territori.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to