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Crisi imprese Emilia-Romagna, Pieri: “Serve una regia Ue”

25/05/2026

Crisi imprese Emilia-Romagna, Pieri: “Serve una regia Ue”

Le difficoltà del sistema produttivo emiliano-romagnolo finiscono al centro dell’intervento di Filippo Pieri, segretario generale della Cisl Emilia-Romagna, che questa mattina è intervenuto a “La finestra sui fatti”, la rubrica settimanale condotta da Matteo Cimatti su Radio Flyweb. Al centro del confronto, il rallentamento dell’economia italiana, le crisi aziendali aperte sul territorio e il ruolo dell’Unione europea, giudicato ancora troppo debole nella costruzione di una politica industriale comune.

Il nodo europeo: risorse disponibili, ma manca una strategia

Pieri ha posto l’accento sulla necessità di una maggiore capacità di indirizzo da parte dell’Unione europea, soprattutto nella gestione delle crisi produttive e nel sostegno ai comparti in difficoltà. Secondo il leader sindacale, gli strumenti e le risorse non mancano, ma restano dispersi dentro un quadro privo di una vera politica industriale condivisa.

“All’Europa manca una regia comune”, ha affermato Pieri, evidenziando come la presenza dell’Ue si percepisca poco nei passaggi decisivi: dalla protezione delle filiere produttive alla difesa dell’occupazione, fino agli interventi per sostenere le imprese nei settori più esposti. Per il segretario della Cisl regionale, il problema riguarda il rapporto tra molte azioni regolatorie e poche strategie unitarie, in un contesto internazionale segnato da una competizione economica e finanziaria sempre più dura.

Da qui la richiesta di un cambio di passo. L’Unione europea, secondo Pieri, deve assumere un ruolo da protagonista, capace di incidere sulle scelte industriali e non limitarsi a intervenire con misure frammentate o tardive. Una questione che diventa ancora più urgente mentre le imprese devono fronteggiare costi elevati, mercati instabili e trasformazioni produttive profonde.

I ritardi italiani pesano sulle imprese e sull’occupazione

Nel corso dell’intervento, Pieri ha richiamato anche i ritardi storici del sistema italiano: costo dell’energia, bassa produttività, deficit infrastrutturali, carenza di investimenti in ricerca e sviluppo, peso della burocrazia. Fattori che, sommati alle tensioni dello scenario internazionale, si scaricano direttamente sulle aziende, sul lavoro e sul tessuto sociale.

I dati sul numero delle imprese, ha ricordato il segretario generale della Cisl Emilia-Romagna, mostrano un saldo negativo, pur contenuto. Dentro questo quadro complesso emerge però un elemento giudicato incoraggiante: l’aumento delle società di capitale rispetto alle imprese individuali. Per Pieri, si tratta di un segnale che può indicare una maggiore solidità del sistema produttivo regionale, a condizione che diventi un processo stabile e non un fenomeno passeggero.

“Sono troppe le realtà aziendali in bilico”, ha avvertito il sindacalista, sottolineando la necessità di intervenire prima che le crisi si traducano in perdita di competenze, riduzione dell’occupazione e impoverimento dei territori.

Da Electrolux a Gambro, le crisi simbolo del territorio

Nel ragionamento di Pieri entrano anche vertenze concrete. Electrolux e Gambro vengono indicate come due casi emblematici delle crisi aziendali che stanno interessando l’Emilia-Romagna. Situazioni diverse, ma accomunate dalla necessità di risposte coordinate e tempestive.

Per il segretario della Cisl regionale, l’unica strada è mettere in campo tutti gli strumenti disponibili attraverso un’azione comune tra istituzioni, parti sociali e organizzazioni datoriali. Un metodo che deve valere tanto nella gestione delle emergenze quanto nella costruzione di una prospettiva industriale più solida.

In questo quadro, Pieri guarda anche al fronte regionale del Patto per il lavoro e per il clima e dell’economia sociale, auspicando novità a breve. L’obiettivo indicato è rafforzare la capacità del territorio di difendere il lavoro, sostenere le imprese e affrontare le trasformazioni produttive senza lasciare sole le realtà più esposte.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.