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Electrolux, vertice al Mimit: oltre 300 esuberi a Forlì

16/06/2026

Electrolux, vertice al Mimit: oltre 300 esuberi a Forlì

Electrolux non procederà con atti unilaterali e parteciperà ai tavoli di confronto al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per discutere il futuro industriale dell’azienda in Italia. È questo il punto emerso dal vertice convocato a Roma dal ministro Adolfo Urso sulla vertenza della multinazionale svedese degli elettrodomestici, dopo l’annuncio del piano di riorganizzazione che prevede 1.700 esuberi negli stabilimenti italiani, di cui oltre 300 a Forlì.

Paglia: “Ripartire da occupazione e produzione”

All’incontro ha partecipato anche l’assessore al Lavoro della Regione Emilia-Romagna, Giovanni Paglia, che al termine del confronto ha espresso un giudizio positivo sulla disponibilità acquisita dall’azienda a non assumere iniziative unilaterali. Per la Regione, la prosecuzione della trattativa in sede ministeriale rappresenta un passaggio necessario per riportare la discussione su un piano di sostenibilità industriale e sociale.

Secondo Paglia, il confronto dovrà ripartire dalla condivisione di due obiettivi centrali: la massima tutela dell’occupazione e la salvaguardia della capacità produttiva. Solo a partire da questi punti, ha spiegato l’assessore, sarà possibile individuare strumenti adeguati in un percorso che coinvolga istituzioni, azienda e organizzazioni sindacali.

La Regione Emilia-Romagna, ha aggiunto Paglia, parteciperà alla vertenza con il massimo impegno, sostenendo la necessità di consolidare la presenza produttiva di Electrolux in Italia. L’assessore ha richiamato anche la responsabilità dell’azienda, chiamata a rispondere positivamente alla disponibilità manifestata dalle istituzioni nazionali, regionali e locali.

Il caso Forlì nel piano da 1.700 tagli

Il sito di Forlì è uno dei punti più sensibili della vertenza. Lo stabilimento è specializzato nella produzione di piani cottura e forni e, secondo il piano di riorganizzazione presentato dalla multinazionale, dovrebbe essere interessato da oltre 300 esuberi. Una prospettiva che coinvolge direttamente il tessuto produttivo e occupazionale del territorio romagnolo.

Il summit ministeriale arriva dopo il precedente incontro del 25 maggio e si inserisce in una fase delicata, segnata dall’annuncio dei tagli e dalla necessità di verificare margini concreti di intervento. Al tavolo del Mimit erano presenti i rappresentanti di Electrolux, le Regioni sedi degli stabilimenti italiani — Emilia-Romagna, Marche, Lombardia, Veneto e Friuli-Venezia Giulia — insieme alle istituzioni locali, alle organizzazioni sindacali e ai rappresentanti dei lavoratori.

Misure di sostegno e nuovo confronto

Nel corso dell’incontro, il ministro Urso ha confermato l’impegno a mettere in campo misure di sostegno ordinarie e straordinarie, con il supporto delle istituzioni regionali e locali. L’obiettivo è costruire un percorso che permetta di affrontare la crisi senza decisioni imposte e con un confronto strutturato tra tutte le parti coinvolte.

Per l’Emilia-Romagna, la vertenza Electrolux dovrà essere affrontata come una questione industriale di rilievo nazionale. La sfida dei prossimi mesi sarà verificare se la disponibilità dell’azienda al dialogo potrà tradursi in soluzioni capaci di ridurre l’impatto occupazionale del piano e mantenere una prospettiva produttiva per gli stabilimenti italiani, a partire da quello di Forlì.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.