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Emilia-Romagna, al via il confronto sulla riforma territoriale

19/05/2026

Emilia-Romagna, al via il confronto sulla riforma territoriale

La Regione Emilia-Romagna ha avviato un percorso partecipato per ripensare il sistema di governo dei territori, rafforzare il lavoro comune tra Comuni, Unioni di Comuni, Province, Comunità montane, Città metropolitana di Bologna e Regione. Il progetto, presentato con il titolo “Luogo al cambiamento”, punta a costruire una riforma del sistema territoriale regionale attraverso incontri nelle province, consultazione pubblica e contributi da parte di amministratori, rappresentanze economiche e sociali, organizzazioni locali e cittadini.

Un riordino per rafforzare enti e servizi

Il percorso nasce dalla volontà di aggiornare il modello istituzionale dell’Emilia-Romagna, in un quadro segnato da frammentazione amministrativa, differenze tra territori e difficoltà organizzative e finanziarie che interessano molti enti locali. L’obiettivo indicato dalla Regione è rendere il sistema più coeso, capace di programmare meglio le scelte pubbliche e più vicino alle comunità, con particolare attenzione alle aree fragili e periferiche.

Al centro della riforma ci sono due aspetti: la governance multilivello, cioè il modo in cui i diversi livelli istituzionali programmano e lavorano insieme, e la capacità amministrativa, intesa come possibilità per gli enti di organizzarsi, gestire risorse e garantire servizi in modo più efficace. Il confronto è stato anticipato dal Documento di indirizzo per il riordino territoriale, approvato dalla Giunta regionale il 20 aprile, che ha aperto formalmente la fase di condivisione.

Il ruolo di Regione, autonomie locali e territori

Il progetto è stato avviato dalla Regione in collaborazione con Anci, Upi, Uncem e Città metropolitana di Bologna. Il presidente Michele de Pascale e l’assessore alla Programmazione strategica Davide Baruffi hanno sottolineato la necessità di costruire un’Emilia-Romagna istituzionalmente più forte, efficiente e semplice, capace di rispondere ai cambiamenti sociali ed economici e di guardare allo sviluppo sostenibile.

Per presidente e assessore, il coinvolgimento attivo delle autonomie locali rappresenta il passaggio decisivo del percorso. L’ambizione è ridisegnare l’assetto regionale partendo dalle esigenze concrete delle comunità, valorizzando la tradizione amministrativa emiliano-romagnola e la rete territoriale già esistente. La Regione intende inoltre presentare il progetto alla Commissione europea come contributo al dibattito sulla programmazione 2028-2034.

Nove incontri territoriali e partecipazione online

L’iter prevede nelle prossime settimane nove incontri territoriali, uno per provincia, pensati per ascoltare i territori e raccogliere proposte. Saranno coinvolti amministratori e amministratrici locali, rappresentanze economiche e sociali, realtà associative e soggetti attivi nelle comunità, insieme ai firmatari del Patto per il Lavoro e per il Clima, ai quali il progetto è già stato illustrato.

Il calendario parte martedì 19 maggio con due appuntamenti. Alle 10 l’assessore Baruffi sarà a Modena, a Palazzo Europa, insieme al sindaco Massimo Mezzetti e al presidente della Provincia Fabio Braglia. Alle 15 il confronto si sposterà a Reggio Emilia, nella sala conferenze del Tecnopolo, con il sindaco Marco Massari e il presidente della Provincia e dell’Upi Emilia-Romagna Giorgio Zanni.

Il percorso proseguirà il 12 giugno a Piacenza e Parma, il 16 giugno a Ferrara e Ravenna, il 25 giugno a Bologna, per chiudersi il 2 luglio con gli incontri di Rimini e Forlì-Cesena. Dopo questa prima fase nelle province sarà attivato anche uno spazio digitale, aperto ai portatori di interesse e ai cittadini emiliano-romagnoli, dove sarà possibile inviare osservazioni, proposte e contributi.

In autunno l’evento pubblico e le linee guida

I materiali raccolti durante gli incontri e attraverso la partecipazione online saranno utilizzati per orientare le scelte della riforma. L’obiettivo dichiarato è arrivare a una proposta condivisa, costruita attraverso il confronto tra istituzioni, territori e comunità locali.

All’inizio dell’autunno è previsto un grande evento pubblico di restituzione, durante il quale saranno presentati gli esiti del percorso partecipato e definite le linee guida della riforma. Da quel lavoro dovrà poi nascere il progetto di legge di riordino territoriale.

Il percorso sarà accompagnato da una sezione web dedicata, “Luogo al cambiamento”, con contenuti testuali e multimediali aggiornati durante l’avanzamento del progetto. La campagna di comunicazione userà manifesti multisoggetto dedicati a montagna, pianura e costa, richiamando tre parole chiave: servizi, risorse e opportunità. Una parte rilevante della comunicazione sarà sviluppata sui social, per spiegare obiettivi e ragioni della riforma e favorire la partecipazione diffusa.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.