Emilia-Romagna, ticket sanitario gratis per chi perde il lavoro
27/08/2026
Dal 1° settembre 2026 i lavoratori e le lavoratrici dell’Emilia-Romagna colpiti da crisi aziendali potranno continuare ad accedere gratuitamente a prestazioni specialistiche ambulatoriali e farmaci di fascia A. La Giunta regionale ha confermato l’esenzione dal ticket per chi ha perso involontariamente l’occupazione o risulta sospeso dal lavoro, estendendo il beneficio anche ai familiari fiscalmente a carico. Le misure resteranno operative fino al 31 dicembre 2028 e saranno finanziate con 225mila euro all’anno a carico del bilancio regionale.
Esenzione dal ticket per disoccupati e lavoratori sospesi
Il provvedimento riguarda i cittadini residenti in un Comune dell’Emilia-Romagna con un’attestazione Isee pari o inferiore a 15mila euro e che si trovano senza lavoro oppure con il rapporto di lavoro sospeso.
Tra i beneficiari rientrano le persone che, dopo il 1° ottobre 2008, hanno perso involontariamente un lavoro a tempo indeterminato e non hanno successivamente trovato una nuova occupazione stabile. La misura comprende anche chi ha cessato un’attività autonoma con partita Iva e non ha poi avviato un’altra attività lavorativa considerata stabile secondo i requisiti stabiliti dalla Regione.
L’esenzione viene riconosciuta inoltre ai lavoratori sospesi dal proprio rapporto di lavoro che ricevono ammortizzatori sociali ordinari, straordinari o in deroga. Il diritto si estende ai familiari fiscalmente a carico delle persone che si trovano nelle condizioni previste dal provvedimento.
Farmaci di fascia C gratuiti per le famiglie indigenti
Accanto all’esenzione dal ticket, la Giunta regionale ha confermato anche la distribuzione gratuita di determinati farmaci di fascia C presenti nei prontuari delle aziende sanitarie. Questa possibilità è destinata alle famiglie in condizioni di indigenza individuate dai Servizi sociali.
Una volta riconosciuta, l’esenzione permette di usufruire gratuitamente delle prestazioni specialistiche ambulatoriali e dei farmaci di fascia A. Nei casi previsti è compresa anche la distribuzione diretta dei medicinali di fascia C inseriti nei prontuari aziendali.
La Regione ha scelto di mantenere queste tutele fino alla fine del 2028 con l’obiettivo di evitare che una perdita di reddito legata alla disoccupazione o alla sospensione dell’attività lavorativa si traduca anche in una difficoltà nell’accesso alle cure.
Domanda attraverso il Fascicolo sanitario elettronico
Per ottenere il beneficio, chi possiede i requisiti deve autocertificare il proprio diritto all’esenzione attraverso il Fascicolo sanitario elettronico. È necessaria un’autocertificazione distinta per ciascuna persona che deve usufruire dell’agevolazione, compresi i familiari fiscalmente a carico.
Gli assessori regionali Massimo Fabi, responsabile delle Politiche per la Salute, Giovanni Paglia, assessore al Lavoro, e Isabella Conti, assessora al Welfare, hanno collegato la conferma della misura alla necessità di garantire la continuità dell’assistenza sanitaria anche nelle fasi di difficoltà economica. Secondo la Giunta, la perdita dell’occupazione non deve diventare un ostacolo alla possibilità di ricevere cure e farmaci necessari.
Con la nuova delibera viene quindi prorogato un sistema di tutela rivolto alle persone maggiormente esposte agli effetti delle crisi occupazionali. Per accedere all’esenzione sarà necessario rispettare contemporaneamente i requisiti relativi alla residenza in Emilia-Romagna, alla situazione lavorativa e alla soglia Isee di 15mila euro.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to