Ferrarini, 100 milioni per il nuovo stabilimento a Masone
04/08/2026
Un investimento da 99,9 milioni di euro per costruire a Masone, nel Reggiano, un nuovo polo destinato alla trasformazione delle carni e alla produzione di prosciutti cotti, arrosti, bacon, affettati e nuove linee alimentari. Il programma è stato presentato da Ferrarini Lab Srl, società del Gruppo Pini costituita nell’ambito dell’acquisizione e del rilancio dello storico marchio Ferrarini. L’operazione punta a trasferire e ammodernare le attività oggi svolte nello stabilimento di Rivaltella, tutelando circa 145 posti di lavoro e portando l’organico a 159 addetti a regime.
La Regione approva il progetto e trasmette il parere a Invitalia
Il piano industriale è stato candidato al Contratto di sviluppo del ministero delle Imprese e del Made in Italy per ottenere le agevolazioni previste dalla misura. La Regione Emilia-Romagna, chiamata a verificare la coerenza dell’intervento con la propria programmazione economica e con il Complemento regionale per lo Sviluppo rurale, ha espresso una valutazione favorevole, trasmettendola ufficialmente a Invitalia, che gestisce la procedura.
Il vicepresidente regionale con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, ha incontrato i vertici dell’azienda e definito l’operazione una scelta industriale di rilievo per l’Emilia-Romagna. Secondo Colla, il progetto rafforza la competitività della filiera agroalimentare sui mercati internazionali, recupera un’area produttiva inutilizzata e protegge competenze professionali radicate nel territorio.
La Regione considera l’iniziativa coerente con le strategie dedicate all’attrazione degli investimenti, all’internazionalizzazione delle imprese, alla rigenerazione delle aree industriali e alla transizione energetica. Il piano dovrebbe inoltre sostenere l’occupazione qualificata e consolidare il ruolo delle produzioni alimentari regionali nelle principali destinazioni estere.
Salvati 145 lavoratori, l’organico salirà a 159 addetti
Uno degli aspetti centrali del programma riguarda la continuità occupazionale. Il trasferimento delle attività consentirà di salvaguardare i circa 145 lavoratori attualmente impiegati a Rivaltella, evitando la dispersione delle professionalità maturate all’interno dello stabilimento. Una volta completato il nuovo insediamento, il numero complessivo degli addetti dovrebbe raggiungere quota 159.
Il sito di Masone concentrerà le diverse fasi della lavorazione in un impianto tecnologicamente avanzato e maggiormente integrato con la filiera agroalimentare emiliano-romagnola. L’obiettivo dichiarato è aumentare la capacità produttiva fino a circa 18 mila tonnellate all’anno, ampliare la gamma commerciale e sostenere la crescita del fatturato.
Il piano guarda soprattutto al rafforzamento delle esportazioni e all’apertura di nuovi mercati. Le principali aree di sviluppo indicate dall’azienda sono l’Unione europea e il Nord America, dove il marchio Ferrarini può contare su una riconoscibilità consolidata nel comparto dei salumi e delle specialità italiane.
Fotovoltaico e trigenerazione nel nuovo polo produttivo
Lo stabilimento sorgerà attraverso la riqualificazione di un’area industriale dismessa da oltre dieci anni. Gli interventi comprenderanno la demolizione delle strutture esistenti e la successiva ricostruzione secondo standard ambientali ed energetici avanzati.
Tra le opere previste figura un impianto di trigenerazione, progettato per produrre contemporaneamente energia elettrica, termica e frigorifera, migliorando l’efficienza dei processi industriali. Sarà installato anche un impianto fotovoltaico con una produzione stimata di circa 1.500 megawattora all’anno, destinata prevalentemente all’autoconsumo.
Il progetto comprende inoltre sistemi per il recupero del calore, impianti frigoriferi ad alta efficienza e tecnologie digitali dedicate al controllo e all’ottimizzazione dei consumi. La nuova struttura permetterà così al Gruppo Pini di rilanciare il marchio Ferrarini attraverso un modello produttivo orientato all’innovazione, alla riduzione degli sprechi energetici e alla valorizzazione della filiera regionale.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to