Caricamento...

Emilia Romagna 24 News Logo Emilia Romagna 24 News

Reggio Emilia, nasce il progetto dell’Albergo sociale diffuso

13/07/2026

Reggio Emilia, nasce il progetto dell’Albergo sociale diffuso

Un sistema di accoglienza distribuito in più luoghi della città, rivolto alle persone senza dimora e a chi attraversa una grave difficoltà abitativa o economica. È il progetto dell’Albergo sociale diffuso promosso dal Comune di Reggio Emilia, al centro dell’incontro pubblico in programma lunedì 13 luglio, dalle 12 alle 13, nella sala conferenze del Tecnopolo. Il confronto coinvolgerà enti del Terzo Settore, cooperative e associazioni interessati a partecipare alla fase di co-progettazione.

Un avviso pubblico aperto fino al 26 luglio

Nelle scorse settimane l’amministrazione comunale ha pubblicato un avviso, con scadenza fissata al 26 luglio, per raccogliere le candidature dei soggetti disponibili a collaborare alla costruzione del nuovo servizio. La procedura non prevede la scelta di un unico gestore né una competizione tra proposte alternative.

Tutti i soggetti ammessi saranno chiamati a lavorare insieme al Comune per definire una risposta coordinata, da integrare nella rete dei servizi di accoglienza già presenti sul territorio. Il percorso punta a mettere in relazione competenze, strutture e risorse differenti, superando interventi isolati e creando modalità condivise per affrontare le situazioni di maggiore vulnerabilità.

Gli obiettivi indicati dall’amministrazione sono due: offrire un sostegno più adeguato alle persone fragili e senza dimora e contribuire al miglioramento della vivibilità urbana. L’ampliamento dell’accoglienza dovrà procedere insieme a servizi capaci di accompagnare gli ospiti verso percorsi di autonomia personale, abitativa e lavorativa.

Alloggi temporanei distribuiti nella città

Il modello dell’Albergo sociale diffuso non si basa necessariamente su una sola struttura. Il progetto potrà comprendere uno o più spazi collocati in zone diverse di Reggio Emilia, collegati da un sistema unitario di gestione e assistenza.

I nuovi posti saranno destinati alle persone che vivono in strada o ai margini dei tradizionali percorsi di inclusione, ma la platea potrà comprendere anche cittadini che hanno perso il lavoro o l’abitazione, famiglie esposte al rischio di sfratto e nuclei con difficoltà economiche tali da compromettere la permanenza nella propria casa.

Gli alloggi dovranno garantire una sistemazione temporanea dignitosa e saranno affiancati da servizi educativi, orientamento e accompagnamento all’inserimento sociale. L’accoglienza, dunque, non sarà limitata alla disponibilità di un posto letto, ma comprenderà la costruzione di un progetto calibrato sulle necessità della singola persona o famiglia.

Più unità di strada e servizi di prossimità

La co-progettazione comprende anche il rafforzamento delle unità di strada e dei servizi di prossimità. Queste attività permettono di individuare chi vive in condizioni di grave marginalità, mantenere un contatto costante e intervenire prima che le difficoltà diventino ancora più complesse.

Gli operatori impegnati sul territorio hanno il compito di monitorare le situazioni, instaurare una relazione di fiducia e favorire l’accesso ai servizi sociali, sanitari e abitativi. Il loro lavoro rappresenta il primo passaggio per accompagnare verso l’accoglienza anche chi, per diffidenza o isolamento, non si rivolge spontaneamente alle strutture disponibili.

L’appuntamento del 13 luglio costituirà il primo momento di confronto diretto tra il Comune e le organizzazioni interessate. La partecipazione all’incontro del Tecnopolo è libera e non richiede prenotazione. Le realtà che aderiranno all’avviso potranno successivamente contribuire alla definizione delle caratteristiche operative, degli spazi e dei servizi del futuro Albergo sociale diffuso.

Annalisa Biasi Avatar
Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to