Caricamento...

Emilia Romagna 24 News Logo Emilia Romagna 24 News

Scuola Emilia-Romagna, tagliati 112 collaboratori ATA

20/05/2026

Scuola Emilia-Romagna, tagliati 112 collaboratori ATA

In Emilia-Romagna l’organico di diritto del personale ATA per l’anno scolastico 2026/2027 scende a 13.196 posti autorizzati, con un saldo negativo di 99 unità rispetto all’anno precedente. Il dato più pesante riguarda i collaboratori scolastici: passeranno da 9.056 a 8.944, con 112 posti in meno nelle scuole della regione.

Meno collaboratori scolastici nelle scuole emiliano-romagnole

La riduzione emerge dall’incontro dedicato all’organico di diritto ATA per il prossimo anno scolastico. A fronte di istituti chiamati a gestire compiti organizzativi e sociali sempre più articolati, il personale destinato alla vigilanza, all’assistenza quotidiana e al presidio degli spazi scolastici subisce un nuovo arretramento.

Nel dettaglio, gli assistenti amministrativi crescono di sole 13 unità, passando da 3.257 a 3.270 posti. Gli altri profili restano invece invariati. Il saldo complessivo resta negativo, soprattutto per l’impatto del taglio sui collaboratori scolastici, figure essenziali per l’apertura dei plessi, la sorveglianza degli alunni, il supporto alle attività ordinarie e la gestione delle situazioni più delicate durante la giornata scolastica.

La criticità rischia di pesare in modo particolare sugli istituti con un numero elevato di studenti, nelle scuole con significativa presenza di alunni con disabilità e nei territori dove le condizioni sociali e organizzative rendono più complessa la gestione del servizio. In questi contesti, la diminuzione del personale può incidere direttamente su sicurezza, vigilanza e funzionamento quotidiano.

Il quadro nazionale e il nodo delle risorse

La situazione regionale si inserisce in un quadro nazionale segnato da una riduzione di 2.174 posti nella scuola secondaria di secondo grado. Secondo la CISL Scuola Emilia-Romagna, si tratta di una scelta orientata al contenimento della spesa, non coerente con i bisogni reali del sistema scolastico.

Il contingente ATA viene definito tenendo conto di indicatori rilevanti, come la presenza di studenti con disabilità, il disagio territoriale e la complessità degli istituti. Tuttavia, le risorse assegnate vengono giudicate insufficienti per garantire standard adeguati di servizio. Anche le dinamiche demografiche, secondo la lettura sindacale, non giustificano i tagli: il calo nei primi gradi di istruzione sarebbe infatti compensato dalla crescita nella secondaria di secondo grado, mantenendo sostanzialmente stabile il numero complessivo degli studenti.

La CISL Scuola: “Servono investimenti, non risparmi”

Durissima la posizione di Luca Battistelli, segretario generale della CISL Scuola Emilia-Romagna, che parla di scelte destinate a mettere in difficoltà il sistema scolastico regionale. “Non si può continuare a intervenire sugli organici con logiche di risparmio: servono investimenti per garantire qualità del servizio, sicurezza e condizioni di lavoro adeguate”, dichiara Battistelli.

Il sindacato chiede un monitoraggio immediato sui territori, per verificare l’impatto concreto della riduzione degli organici sulle singole scuole. Per Battistelli, il nodo è politico: ridurre il personale ATA significa scegliere quale modello di scuola costruire, se una scuola più fragile e impoverita oppure un sistema su cui investire davvero, con organici stabili, condizioni di lavoro sostenibili e servizi adeguati agli studenti.

Fabiana Fissore Avatar
Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.