Artisti in Piazza torna a Pennabilli: 60 compagnie per i 30 anni
26/05/2026
Pennabilli si prepara ad accogliere 60 compagnie e 200 artisti da tutto il mondo per la trentesima edizione di Artisti in Piazza-Festival internazionale di arti performative, in programma dall’11 al 14 giugno nel borgo dell’Appennino riminese. Per quattro giorni vie, vicoli, piazze e giardini diventeranno un palcoscenico diffuso, con teatro di strada, circo contemporaneo, danza, musica, clownerie, marionette, performance immersive e progetti partecipativi.
Quattro giorni di spettacoli nel borgo dell’Appennino riminese
Il festival, organizzato dal 1997 dall’Associazione culturale Ultimo Punto insieme alle realtà del territorio, torna con un’edizione dal forte respiro internazionale. La manifestazione è sostenuta dal ministero della Cultura, dalla Regione Emilia-Romagna, dalla Provincia di Rimini, dal Comune di Pennabilli e da diversi partner culturali, tra cui Ater Fondazione.
La nuova edizione è stata presentata il 25 maggio in Regione, a Bologna, dall’assessora regionale alla Cultura Gessica Allegni e dal direttore artistico Enrico Partisani, con la partecipazione del direttore di Ater Fondazione, Antonio Volpone. Il programma mette insieme ritorni attesi, prime nazionali, anteprime, progetti nati in residenza e nuove proposte della scena contemporanea internazionale.
Il cartellone attraversa linguaggi e geografie diverse: dalla comicità fisica costruita su palloncini e inciampi a un maestoso elefante meccanico che percorre le strade richiamando il rispetto per animali e natura; dalle marionette mute in un castello animato da ingranaggi di legno a uno spettacolo-evento immersivo dedicato alla migrazione. A Pennabilli arriveranno anche canti e strumenti dalle isole del Pacifico e dell’Oceano Indiano, acrobazie, farse circensi, teatro, magia, danza e performance capaci di intrecciare arte, sogno e riflessione sul presente.
Il tema “Siamo brace” per raccontare energia e trasformazione
Il tema scelto per il trentennale è “Siamo brace”, immagine di un’energia che resta viva sotto la superficie e può riaccendersi. Il titolo richiama l’identità stessa del festival: non un appuntamento concentrato soltanto nei giorni degli spettacoli, ma un processo culturale che continua durante l’anno, attraverso relazioni, produzioni, incontri e collaborazioni con il territorio.
Secondo il direttore artistico Enrico Partisani, i trent’anni della manifestazione rappresentano una soglia da attraversare, più che un traguardo da osservare con nostalgia. Il festival, ha spiegato, ha attraversato molte trasformazioni restando fedele alla sua vocazione originaria: portare l’arte nello spazio pubblico e creare occasioni concrete di relazione tra artisti, spettatori, volontari e comunità.
Le performance affronteranno temi che attraversano il dibattito contemporaneo: il rapporto tra corpi, pubblico e comunità, la fragilità, la migrazione, il movimento umano, la crisi climatica, il rito collettivo, la festa, il desiderio e l’immaginazione come possibilità di cambiamento.
Una forte presenza internazionale e il sostegno di Ater
Nel programma spicca una presenza significativa della scena catalana e spagnola, sostenuta dall’Institut Ramon Llull, accanto a proposte provenienti da altri Paesi europei e da Asia, Oceania, America Latina, Africa e Pacifico. Questa dimensione globale conferma il ruolo di Pennabilli come luogo di incontro tra poetiche, provenienze e pratiche artistiche differenti.
L’assessora Gessica Allegni ha definito Artisti in Piazza un esempio di come la cultura possa generare valore nei territori dell’entroterra, trasformando lo spazio pubblico in un luogo di partecipazione, creatività e incontro. Per la Regione, il festival rappresenta anche uno strumento di valorizzazione del borgo e di sviluppo sostenibile legato alla cultura.
Il sostegno di Ater Fondazione rientra in una strategia più ampia di promozione dello spettacolo dal vivo regionale. Antonio Volpone ha ricordato che nel biennio 2024-2025 la Fondazione ha sostenuto 55 tournée internazionali di compagnie emiliano-romagnole in oltre 28 Paesi, costruendo relazioni con festival, istituti culturali e reti professionali nel mondo.
Mercatino artigianale e progetto GoGreen
Accanto agli spettacoli, il festival ospiterà anche il Mercatino del Solito e dell’Insolito, spazio dedicato all’artigianato artistico con espositori, creativi e artigiani provenienti da altre regioni e dall’estero.
Confermata inoltre l’impronta ecosostenibile della manifestazione attraverso il progetto GoGreen, attivo dal 2019 in collaborazione con il Museo Naturalistico di Pennabilli. Le azioni previste puntano a ridurre l’impatto ambientale dell’evento: mobilità sostenibile, riduzione dei consumi, materiali riciclati, raccolta differenziata, attenzione agli sprechi, valorizzazione dei prodotti locali e delle competenze del territorio.
Il programma completo della trentesima edizione è disponibile sul sito ufficiale del festival, www.artistiinpiazza.com, insieme agli approfondimenti pubblicati da EmiliaRomagnaCultura.
Articolo Precedente
Caldo estremo in Emilia-Romagna, sindacati chiedono lo stop al lavoro al sole
Articolo Successivo
Vendita online di alimenti, seminario CNA a Ferrara il 4 giugno