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Bologna, caldo intenso: allerta per anziani e persone fragili

06/08/2026

Bologna, caldo intenso: allerta per anziani e persone fragili

Le temperature elevate continuano a interessare l’Emilia-Romagna e aumentano i rischi per anziani, persone con patologie croniche e cittadini assistiti a domicilio. A richiamare l’attenzione sulle conseguenze delle ondate di calore è stata Lucia Amadori, medico geriatra delle Cure Intermedie dell’Azienda USL di Bologna, intervenuta il 4 agosto al TGR Emilia-Romagna di Rai Tre per illustrare le principali misure di prevenzione e i servizi sanitari disponibili sul territorio.

Anziani più esposti a disidratazione e colpi di calore

Con l’avanzare dell’età, la capacità dell’organismo di adattarsi alle alte temperature può ridursi. La percezione della sete diventa meno immediata, la sudorazione può risultare meno efficace e la presenza di malattie cardiovascolari, respiratorie o metaboliche può rendere più difficile la regolazione della temperatura corporea.

Il rischio cresce ulteriormente per chi vive solo, ha difficoltà motorie o assume numerosi farmaci. Alcune terapie, comprese quelle con effetto diuretico, possono favorire la perdita di liquidi o alterare l’equilibrio dei sali minerali. Per questo l’AUSL invita i pazienti a confrontarsi con il medico curante, evitando di sospendere o modificare autonomamente i medicinali prescritti.

Tra le precauzioni indicate rientrano la permanenza in ambienti freschi, la riduzione delle uscite durante le ore centrali della giornata e un’assunzione regolare di acqua, anche quando lo stimolo della sete è scarso. Particolare attenzione deve essere riservata alle abitazioni molto esposte al sole, poco ventilate o prive di sistemi di raffrescamento adeguati.

I sintomi che richiedono un intervento rapido

La dottoressa Amadori ha richiamato l’attenzione sui segnali che possono indicare un peggioramento delle condizioni di salute. Tachicardia, difficoltà respiratorie, sudorazione intensa, debolezza, vertigini e stato confusionale non devono essere ignorati, soprattutto quando compaiono in una persona anziana o affetta da malattie croniche.

In presenza di sintomi lievi è opportuno trasferire la persona in un luogo fresco, alleggerire gli indumenti e favorire una graduale reidratazione. Quando compaiono confusione, perdita di coscienza, temperatura corporea molto alta o problemi respiratori, è invece necessario contattare immediatamente i servizi di emergenza sanitaria.

Familiari, vicini di casa e assistenti possono svolgere un ruolo decisivo, verificando con regolarità le condizioni delle persone sole e controllando che bevano, mangino in modo adeguato e mantengano gli ambienti domestici a una temperatura tollerabile.

La rete sanitaria attiva sul territorio bolognese

L’Azienda USL di Bologna ha ricordato la presenza di una rete articolata di assistenza destinata alle persone fragili. Le Cure Intermedie seguono anche pazienti anziani a domicilio, mentre gli Ospedali di Comunità garantiscono percorsi assistenziali per chi necessita di monitoraggio e cure dopo una fase acuta.

Per le situazioni più gravi resta attivo il ricorso ai Pronto Soccorso e al numero di emergenza. La prevenzione parte però dall’osservazione quotidiana delle condizioni della persona, dal controllo delle terapie e dalla capacità di riconoscere rapidamente i primi segnali di malessere legati al caldo.

L’AUSL mette inoltre a disposizione sul proprio portale una sezione dedicata alle ondate di calore, con indicazioni pratiche rivolte ai cittadini, alle famiglie e a chi assiste persone non autosufficienti.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to