Bologna, Confcommercio rilancia DAE RespondER per le emergenze cardiache
21/04/2026
Confcommercio Ascom Bologna invita i propri associati a iscriversi a DAE RespondER, l’applicazione sviluppata dal sistema di emergenza 118 della Regione Emilia-Romagna per ridurre i tempi di intervento nei casi di codice blu, cioè nelle situazioni di arresto cardiaco presunto. L’iniziativa punta ad ampliare la rete di cittadini disponibili a intervenire nelle vicinanze di un’emergenza, sfruttando una piattaforma collegata direttamente alle Centrali operative 118 regionali.
Come funziona l’app collegata al sistema 118
DAE RespondER è uno strumento informatico pensato per rendere più rapida la risposta nei momenti in cui ogni minuto può fare la differenza. L’app consente infatti di allertare in modo tempestivo i responder che si trovano vicino al luogo dell’emergenza e, allo stesso tempo, permette di consultare la mappatura dei defibrillatori presenti sul territorio. Il sistema è integrato con la rete regionale del 118 e utilizza i dati di localizzazione del dispositivo mobile per inviare l’allerta più appropriata, ma solo entro limiti precisi stabiliti dalle condizioni d’uso.
Tra le funzioni disponibili figurano anche la localizzazione dei defibrillatori pubblici più vicini, le indicazioni sui comportamenti da adottare in caso di arresto cardiaco, il supporto al corretto ritmo del massaggio cardiaco, l’accesso a contenuti informativi e la possibilità di contribuire al monitoraggio dei DAE già censiti o di inserirne di nuovi nel database. L’applicazione consente inoltre di effettuare la chiamata di emergenza al 118 con invio automatico delle coordinate di localizzazione.
I requisiti per entrare nella rete dei responder
Per aderire alla comunità DAE RespondER occorre aver compiuto 18 anni, disporre di uno smartphone o di un tablet su cui installare l’applicazione e completare la registrazione accettando le condizioni previste. Non è invece richiesto possedere un defibrillatore e non è necessaria una certificazione BLS per partecipare. La conferma dell’accettazione viene comunicata successivamente tramite posta elettronica e soltanto da quel momento l’utente può iniziare a ricevere gli allertamenti.
L’adesione al progetto è definita come del tutto volontaria e non comporta alcun obbligo di disponibilità. Chi riceve una chiamata può decidere di non intervenire senza dover fornire spiegazioni. Viene inoltre precisato che, una volta sul posto, la situazione reale potrebbe risultare diversa da quella ipotizzata al momento della telefonata al 118, poiché l’allertamento si basa sulle informazioni fornite da chi ha richiesto i soccorsi.
Privacy, localizzazione e uso dei dati
Uno dei punti chiariti dal sistema 118 riguarda il trattamento dei dati personali e di localizzazione. I dati anagrafici inseriti dagli utenti hanno finalità informative, di servizio o statistiche e restano all’interno del sistema aziendale. Il 118 specifica di non effettuare verifiche dirette sulle informazioni fornite, che restano sotto la responsabilità dell’utente registrato.
Per quanto riguarda la geolocalizzazione, il sistema dichiara di non memorizzare in modo continuativo le coordinate del dispositivo, ma di utilizzare soltanto l’ultima posizione disponibile per inviare l’allertamento corretto e mostrare i DAE vicini. La localizzazione del telefono viene registrata solo dopo l’accettazione dell’intervento e soltanto per la gestione dell’emergenza. Resta inoltre specificato che i dati relativi ai defibrillatori presenti nell’app vengono forniti dai rispettivi referenti e che il sistema 118 non può garantirne in ogni momento presenza, accessibilità o piena funzionalità.
La legge e la partecipazione anche senza certificazione
Nel materiale informativo viene richiamata anche la legge 4 agosto 2021, numero 116, che disciplina l’utilizzo dei defibrillatori semiautomatici e automatici. La norma stabilisce che chiunque possa intervenire in caso di arresto cardiaco, anche senza una certificazione specifica o una formazione completata sull’uso del DAE, quando si trovi in stato di necessità. È un passaggio che amplia la possibilità di coinvolgere un numero maggiore di cittadini nella rete dell’emergenza.
Con la comunicazione rivolta ai propri associati, Confcommercio Ascom Bologna richiama quindi l’attenzione su uno strumento che unisce tecnologia, rete territoriale e risposta sanitaria, con l’obiettivo di rafforzare la capacità di intervento nelle emergenze cardiache e di diffondere una maggiore conoscenza dei defibrillatori disponibili sul territorio regionale.
Articolo Precedente
Emilia-Romagna, CNA lancia l’allarme sul fermo dell’autotrasporto
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.