Emilia-Romagna, 2,1 milioni per 74 progetti dedicati ai giovani
22/04/2026
La Regione Emilia-Romagna finanzierà nel 2026 74 progetti rivolti alle giovani generazioni, con uno stanziamento complessivo di 2,1 milioni di euro destinato agli enti locali del territorio, tra Comuni capoluogo e Unioni. Il piano sostiene attività di orientamento, formazione digitale, creatività, potenziamento dei servizi per i giovani e investimenti per la riqualificazione di spazi di aggregazione, con una particolare attenzione alle aree dell’Appennino e ai contesti in cui il rischio di isolamento sociale è più marcato.
Le risorse tra spesa corrente e investimenti
I finanziamenti arrivano al termine di un percorso di progettazione territoriale avviato nell’ambito dell’Avviso DGR n.378/2025, previsto dalla legge regionale 14 del 2008 in materia di politiche giovanili. La misura è stata presentata nei mesi scorsi dall’assessore regionale alle Politiche giovanili Giovanni Paglia, che ha incontrato amministrazioni e territori nel corso di un tour nei capoluoghi e nelle principali città emiliano-romagnole.
La ripartizione delle risorse distingue tra progetti di spesa corrente e interventi di investimento. Nel primo caso sono stati finanziati 37 progetti per un totale di 1 milione e 130mila euro, ai quali si aggiunge un ulteriore progetto da 70mila euro a favore dell’Associazione giovani artisti Emilia-Romagna. Sul versante degli investimenti, invece, sono stati sostenuti 36 progetti per un valore complessivo di 900mila euro.
Nel dettaglio territoriale, le risorse risultano così distribuite: Piacenza 3 progetti per 107.950 euro; Parma 7 progetti per 213.927 euro; Reggio Emilia 15 progetti per 439.305 euro; Modena 13 progetti per 313.751 euro; Bologna 14 progetti per 358.290 euro; Ferrara 5 progetti per 106.805 euro; Ravenna 6 progetti per 242.410 euro; Forlì-Cesena 6 progetti per 145.801 euro; Rimini 4 progetti per 102.757 euro.
L’obiettivo: spazi, partecipazione e opportunità per le nuove generazioni
La linea scelta dalla Regione punta a rafforzare la presenza di servizi e luoghi dedicati ai ragazzi, sostenendo esperienze che uniscono crescita personale, partecipazione attiva e sviluppo di competenze. Nelle parole dell’assessore Paglia, il finanziamento rappresenta un segnale concreto verso i bisogni delle ragazze e dei ragazzi, con l’intenzione di consolidare le politiche giovanili a livello locale e di offrire occasioni reali di espressione e coinvolgimento.
Tra gli assi principali degli interventi figurano l’orientamento, la formazione digitale, la creatività e il rafforzamento di strumenti come Informagiovani e il volontariato estivo. Accanto a questo, una parte rilevante delle risorse sarà utilizzata per rendere gli spazi giovanili più accessibili, sicuri e attrezzati, attraverso opere di riqualificazione strutturale e tecnologica. L’obiettivo è costruire una rete stabile di relazioni e opportunità, capace di contrastare l’isolamento e di offrire punti di riferimento continuativi soprattutto nei territori più fragili.
I progetti in Appennino, Faenza e Reggio Emilia
Tra le esperienze segnalate dalla Regione c’è quella dell’Unione Montana Appennino Parma Est, che porta avanti una strategia integrata fondata sul progetto “Generazione Up-Pennino”. L’iniziativa mette insieme percorsi di crescita personale e professionale, attività di orientamento, formazione digitale, creatività e partecipazione diffusa nei Comuni dell’Unione. In parallelo, gli interventi sugli spazi di aggregazione giovanile di Langhirano e Lesignano puntano a migliorarne le dotazioni e le caratteristiche strutturali, così da renderli più adatti a ospitare attività educative e formative.
Un’impostazione simile emerge anche nell’Unione della Romagna Faentina, dove il progetto “FIRST” viene affiancato dall’intervento “Vibə #vibrazioniconnessə – HUB”. In questo caso il lavoro si concentra sulla continuità delle politiche giovanili già avviate dal 2022, attraverso il rafforzamento del servizio Informagiovani, del volontariato estivo “Lavori in Unione” e del festival Urban FAIR, con azioni rivolte alla cittadinanza attiva, all’orientamento e all’empowerment.
Tra i progetti di maggiore rilievo figurano anche quelli dedicati al Comune di Reggio Emilia, raccolti sotto il titolo “TRAME. Giovani connessioni urbane”. La parte corrente si concentra sulla valorizzazione della rete dei luoghi e dei servizi rivolti ai giovani, tra cui Informagiovani, SD Factory, Spazio Raga e #viacassoliuno, con laboratori, attività culturali, percorsi di empowerment e strumenti di comunicazione innovativa. La parte di investimento accompagna queste azioni con il miglioramento strutturale e tecnologico degli spazi, intervenendo su accessibilità, sicurezza e dotazione strumentale.
Il quadro che emerge è quello di una programmazione diffusa, costruita sui territori e pensata per dare continuità alle politiche giovanili, con interventi che non si limitano all’animazione sociale ma provano a rafforzare, in modo stabile, luoghi e servizi destinati alle nuove generazioni.
Articolo Precedente
Bologna, Confcommercio rilancia DAE RespondER per le emergenze cardiache