Startup innovative, 389 domande al bando Emilia-Romagna
27/05/2026
Sono 389 le candidature arrivate alla Regione Emilia-Romagna per il bando Startup Innovative 2025, misura finanziata con 5 milioni di euro nell’ambito del Programma regionale Fesr 2021-2027. Il primo bilancio restituisce un quadro di forte partecipazione, qualità progettuale elevata e crescente capacità del territorio regionale di attrarre imprese ad alto contenuto tecnologico.
Colla: “Strumento strategico per creare lavoro di qualità”
Il bando è pensato per sostenere lo sviluppo, il consolidamento e l’insediamento di startup innovative, accompagnando le imprese nelle diverse fasi di crescita: dall’idea iniziale all’accelerazione, fino all’espansione sul mercato. Per il vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, si tratta di uno degli strumenti strategici della politica regionale per rafforzare la competitività del sistema produttivo e accelerare i processi di innovazione.
Secondo Colla, l’obiettivo è allargare la base delle imprese innovative presenti in Emilia-Romagna, sostenendo piani di investimento lungo tutta la catena del valore. Il vicepresidente ha collegato la misura anche alla capacità della regione di attrarre competenze e trattenere talenti, in coerenza con la legge regionale dedicata a questo tema. Le startup, ha spiegato, rappresentano una componente centrale del sistema dell’innovazione e della ricerca, con potenziali ricadute dirette su occupazione qualificata e competitività.
Ammesso il 42% dei progetti, tecnologie avanzate nell’85%
Dai primi esiti emerge un tasso di ammissibilità del 42%. Il dato, affiancato alla valutazione qualitativa delle proposte, indica una selezione significativa e un livello progettuale particolarmente alto. Oltre l’85% dei progetti ammessi integra tecnologie avanzate, tra cui intelligenza artificiale e big data, confermando il peso della trasformazione digitale nella nuova imprenditorialità regionale.
La digitalizzazione attraversa gran parte delle proposte: più del 70% delle candidature complessive è orientato a questo ambito. Rilevante anche l’impatto atteso sul lavoro, perché circa il 90% dei progetti prevede nuove assunzioni qualificate. Si tratta di un elemento centrale per la Regione, che punta a collegare innovazione tecnologica, crescita industriale e sviluppo di competenze specialistiche.
Un altro indicatore significativo riguarda la provenienza delle domande. Quasi una candidatura su due arriva da imprese fuori regione, dato che conferma l’attrattività dell’Emilia-Romagna per nuove realtà imprenditoriali, investimenti e progetti ad alto potenziale. Il bando si inserisce nella Strategia di specializzazione intelligente 2021-2027 e mira a promuovere modelli di business innovativi e sostenibili, capaci di trasformare ricerca e tecnologia in opportunità di mercato.
In regione 889 startup, Bologna prima per concentrazione
A settembre 2025 in Emilia-Romagna risultano registrate 889 startup, pari al 7,21% del totale nazionale, che conta circa 12mila imprese innovative. La regione si colloca al quarto posto in Italia dopo Lombardia, Lazio e Campania, confermando un ruolo di primo piano nel panorama nazionale dell’innovazione.
La maggiore concentrazione si registra nella provincia di Bologna, con 282 startup. Seguono Modena con 142, Reggio Emilia con 98, Parma con 93, Rimini con 76, Ravenna con 55, Forlì-Cesena con 53, Ferrara con 47 e Piacenza con 43. La distribuzione territoriale mostra una presenza diffusa, pur con un baricentro evidente nell’area bolognese e nei principali poli produttivi regionali.
Le startup emiliano-romagnole operano soprattutto nei servizi avanzati. Produzione di software e consulenza informatica, servizi informatici e informativi, ricerca scientifica e sviluppo rappresentano insieme il 78% del totale regionale. Nel manifatturiero spicca invece la presenza di imprese innovative nella meccanica, in particolare nel comparto delle macchine, settore storicamente radicato nel sistema produttivo dell’Emilia-Romagna.
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