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Bologna, 80 anni dal voto alle donne: mostra e documentario

28/05/2026

Bologna, 80 anni dal voto alle donne: mostra e documentario

Una mostra open air in viale Aldo Moro, una campagna social e un documentario per raccontare l’80esimo anniversario del primo voto delle donne in Italia. La Regione Emilia-Romagna dedica al 2 giugno 1946 un programma di iniziative che mette al centro storie, volti e testimonianze femminili, ricordando il passaggio storico che portò le italiane alle urne per il Referendum istituzionale e per l’elezione dell’Assemblea costituente.

La mostra “Prendere parola” in Regione

Il cuore del percorso è la mostra “Prendere parola. Le donne nella costruzione della Repubblica 1945-1955”, allestita da martedì 26 maggio fino al 30 giugno 2026 in Piazza Renzo Imbeni, presso la sede della Regione Emilia-Romagna in viale Aldo Moro, a Bologna.

L’esposizione, curata dal Centro documentazione donna di Modena, si sviluppa attraverso 11 totem open air dedicati a Nilde Iotti e ad altre dieci protagoniste della storia dell’Emilia-Romagna. Il racconto attraversa il decennio 1945-1955, gli anni della Ricostruzione, scegliendo le parole pubbliche delle donne come filo narrativo: articoli, discorsi pronunciati in piazza, interventi in assemblee, congressi politici e associativi, testimonianze raccolte anche a distanza di tempo.

La mostra restituisce il ruolo di donne che entrarono nello spazio pubblico con una presa di parola politica e civile. La selezione delle figure e dei materiali ha cercato di rappresentare la pluralità delle esperienze femminili nei partiti, nei sindacati, nelle associazioni, nelle amministrazioni locali, nelle comunità religiose e nei luoghi della partecipazione collettiva.

Dal 2 giugno 1946 alle nuove generazioni

Il progetto regionale guarda all’anniversario del voto femminile come a una memoria viva. Il 2 giugno 1946 le donne italiane parteciparono al Referendum istituzionale e all’elezione dell’Assemblea costituente. Da quel voto entrarono in Parlamento le prime costituenti: nove elette nella Democrazia cristiana, nove nel Partito comunista italiano, due nel Psiup e una nell’Uomo qualunque.

A questa eredità è dedicata anche l’iniziativa social “Senza distinzione di sesso”, realizzata dall’Agenzia di informazione e comunicazione della Regione con il Centro documentazione donna di Modena. I reel raccontano tre figure centrali della democrazia e dei diritti, Nilde Iotti, Gina Borellini e Anna Zucchini, attraverso un passaggio di testimone tra generazioni.

Il progetto coinvolge Marisa Malagoli Togliatti per Nilde Iotti, Mia Martini per Gina Borellini e Katia Graziosi per Anna Zucchini. L’obiettivo è riportare al presente parole, biografie e battaglie che hanno contribuito alla costruzione della cittadinanza democratica.

Il documentario “Per tutte le volte”

Tra le iniziative figura anche il documentario “Per tutte le volte. 80 anni dal primo voto alle donne”, ideato dalla giornalista Elisa Ravaglia, con la regia di Olga Torrico e la produzione esecutiva di D.E-R Documentaristi Emilia-Romagna.

Il film unisce passato e presente attraverso fiction, interviste e materiali d’archivio. A parlare sono le donne: quelle che vissero la stagione del 2 giugno 1946, attraverso fonti storiche e documenti conservati da realtà come Fondazione Home Movies, il Centro documentazione donna di Modena e l’Assemblea legislativa regionale con Istoreco Reggio Emilia; e quelle di oggi, al primo voto o già con più esperienze elettorali alle spalle.

Una parte del racconto è ambientata in un seggio elettorale, scelto come luogo simbolico del passaggio tra generazioni. Accanto al documentario, nel ballatoio della Regione Emilia-Romagna in viale Aldo Moro 52 è allestita anche una mostra fotografica con gli scatti di backstage, visitabile dalle 10 alle 16, dal lunedì al venerdì.

Con questo programma, la Regione Emilia-Romagna lega l’anniversario dell’80esimo anno dal voto alle donne a un percorso culturale diffuso, pensato per ricordare una conquista democratica e per riportare al centro le voci femminili che contribuirono alla nascita della Repubblica.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.