Casa e lavoro sempre più lontani: fino al 90% del risparmio sull’affitto si perde nei costi di mobilità
22/06/2026
Risparmiare sull’affitto trasferendosi fuori città non sempre significa spendere meno. In molte realtà italiane una parte consistente del vantaggio economico ottenuto con un canone più basso viene infatti assorbita dalle spese necessarie per raggiungere il posto di lavoro. È quanto emerge da un’analisi della CNA che mette in relazione il costo delle abitazioni, la mobilità e gli effetti sul mercato del lavoro.
Secondo lo studio, una famiglia che decide di lasciare il centro urbano per ridurre il costo dell’affitto di circa 300 euro al mese può trovarsi a sostenere oltre 2.000 euro all’anno di spese aggiuntive tra carburante, manutenzione del veicolo, pneumatici, parcheggi e altri costi legati agli spostamenti quotidiani. Una cifra che finisce per ridurre in maniera significativa il beneficio economico inizialmente previsto.
Milano e Roma: il vantaggio economico si riduce sensibilmente
L’analisi evidenzia differenze territoriali rilevanti, ma un elemento comune: il crescente allontanamento tra luogo di residenza e luogo di lavoro sta trasformando la mobilità in una voce di spesa strutturale per molte famiglie.
A Milano, ad esempio, il trasferimento fuori città permette mediamente di risparmiare circa 5.400 euro all’anno sul canone di locazione. Tuttavia, oltre 2.300 euro vengono assorbiti dai maggiori costi di trasporto, riducendo il beneficio effettivo a poco più di 3.000 euro annui.
Scenario simile a Roma, dove il risparmio teorico sull’affitto arriva a circa 4.800 euro all’anno, ma oltre 2.200 euro vengono spesi per gli spostamenti. Il vantaggio reale si riduce così a circa 2.600 euro. Anche a Firenze e Bologna oltre la metà del risparmio ottenuto grazie a un canone più basso viene erosa dalle spese necessarie per raggiungere il posto di lavoro.
Nel Mezzogiorno il beneficio si assottiglia ulteriormente
In diverse città del Centro e del Sud Italia la situazione appare ancora più complessa. A Bari, Napoli, Perugia e Ancona oltre due terzi del risparmio ottenuto sull’affitto viene assorbito dai costi della mobilità. In alcune aree il vantaggio economico finale si riduce a poche centinaia di euro l’anno.
I dati più critici riguardano Potenza, Catanzaro, Salerno e Lecce, dove tra l’85% e il 90% del risparmio generato da un affitto più conveniente rischia di essere cancellato dalle spese necessarie per gli spostamenti quotidiani.
Artigiani e piccole imprese tra le categorie più esposte
La crescita dei costi della mobilità pesa in modo particolare sugli artigiani e sulle piccole imprese che svolgono la propria attività direttamente sul territorio. Installatori, elettricisti, manutentori, termoidraulici e serramentisti devono infatti affrontare spostamenti continui tra clienti, cantieri e fornitori.
Secondo le elaborazioni della CNA, un serramentista percorre mediamente circa 20mila chilometri all’anno, sostenendo costi che possono superare i 4.500 euro per veicolo. Per un elettricista la spesa media annua raggiunge circa 5.600 euro, mentre termoidraulici e manutentori arrivano a sostenere costi fino a 6.700 euro percorrendo circa 30mila chilometri all’anno.
La situazione più onerosa riguarda gli installatori di impianti, che tra sopralluoghi, assistenza tecnica e cantieri possono percorrere fino a 35mila chilometri ogni anno. In questi casi il costo della mobilità arriva a sfiorare gli 8mila euro annui per ciascun mezzo operativo.
CNA: servono politiche integrate tra casa e trasporti
Per la CNA il fenomeno evidenzia la necessità di affrontare in modo coordinato le questioni legate all’abitare e alla mobilità. “Casa e lavoro stanno diventando due poli sempre più distanti”, osserva il presidente nazionale dell’associazione, Dario Costantini.
Secondo CNA, accanto alle misure per favorire l’accesso alla casa sono necessari investimenti nelle infrastrutture e un rafforzamento dell’offerta di trasporto pubblico locale, sia in termini quantitativi sia qualitativi, per evitare che il costo degli spostamenti continui a ridurre il potere d’acquisto delle famiglie e la competitività delle imprese.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.