Cinema in Emilia-Romagna, 11 produzioni finanziate dalla Regione
02/06/2026
Il primo biopic su Lucio Dalla, una nuova serie firmata da Pupi Avati e dalla figlia Mariantonia, il ritorno dei Manetti Bros. a Bologna e progetti che spaziano dal thriller al documentario: sono 11 le produzioni audiovisive selezionate dalla Regione Emilia-Romagna nella prima sessione 2026 del bando del Fondo audiovisivo regionale. La Giunta ha approvato il sostegno a opere nazionali e internazionali che saranno realizzate tra il 2026 e il 2027, con contributi per oltre un milione di euro e un valore produttivo complessivo superiore ai 50 milioni.
Quattro film, quattro opere televisive e tre documentari
La selezione comprende 4 opere cinematografiche, 4 opere televisive e 3 documentari. Alla prima sessione del bando sono arrivate 35 candidature, valutate dal nucleo coordinato da Fabio Abagnato, responsabile di Emilia-Romagna Film Commission, con Paolo Noto, professore associato del Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna, ed Elena Pagnoni, segretaria Agis-Anec Emilia-Romagna.
La qualità e la competitività dei progetti hanno portato la Giunta ad aumentare le risorse disponibili per il 2026, passate da 800mila euro a circa 865mila. La seconda sessione del bando aprirà il 1° luglio 2026 e le produzioni potranno presentare domanda fino al 31 luglio.
Per l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni, il risultato conferma la capacità attrattiva dell’Emilia-Romagna nel settore audiovisivo. Le opere selezionate, ha sottolineato, porteranno sul territorio storie, linguaggi e sguardi diversi, con ricadute culturali, artistiche ed economiche per l’intera comunità.
Da Lucio Dalla a Fellini, storie legate al territorio
Tra i titoli più attesi c’è Lucio, primo biopic dedicato a Lucio Dalla. L’opera televisiva sarà prodotta da Compagnia Leone Cinematografica e diretta da Ambrogio Lo Giudice, con un racconto che attraverserà la dimensione umana, poetica e artistica del cantautore bolognese.
La musica sarà al centro anche di Imparare a vedere, documentario prodotto da Libero srl e diretto da Egidia Morabito, ambientato all’Istituto per ciechi Cavazza di Bologna. Il progetto racconterà un modo diverso di percepire la bellezza attraverso arte, suono, tatto ed emozioni.
Il cinema riminese tornerà protagonista con Federico. La vita immaginaria di Fellini, film di Louis Nero che ripercorre la figura del maestro attraverso la voce di Giulietta Masina, intrecciando memoria, immaginazione e creazione artistica. A Rimini sarà ambientato anche Fulgor!, documentario prodotto da Groenlandia e diretto da Marco Bertozzi, dedicato alla storica sala cinematografica diventata simbolo culturale e luogo della memoria collettiva.
Thriller, gialli e serie tv tra Bologna, Ferrara e Delta del Po
Il bando sostiene anche produzioni di genere. Duea Film firma Gotico Padano, serie diretta da Pupi Avati e Mariantonia Avati e ambientata nel Delta del Po, tra nebbie, segreti e memoria. Ferrara e provincia faranno da scenario a Il malloppo, giallo comedy diretto da Volfango De Biasi per Tramp Limited, con al centro un investigatore privato, il suo tirocinante e un ex rapinatore da scagionare.
I Manetti Bros. tornano invece a Bologna con L’ombra, opera televisiva prodotta da Mompracem, Rai Fiction e Rai Com. La serie trasformerà il capoluogo emiliano in una Milano oscura, attraversata da una misteriosa giustiziera e da un poliziotto disilluso interpretato da Luigi Lo Cascio. Nel cast anche Serena Rossi, Bianca Panconi e Pier Giorgio Bellocchio.
Tra gli altri progetti figurano L’Unicorno, thriller diretto da Michele Alhaique e prodotto da Bewater Film, La ballata di N. di Radu Jude, realizzato da Saga Film, TCB e Propeler, e Doppio ritratto, documentario di Manfredi Lucibello sul furto e ritrovamento di un quadro di Klimt a Piacenza.
La visita sul set de “L’ombra” negli spazi regionali
Nei giorni scorsi il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora Allegni hanno visitato il set de L’ombra, allestito anche negli spazi regionali di viale Aldo Moro. Le riprese si svolgono soprattutto nella fascia serale e notturna, per ridurre l’impatto sulle attività ordinarie degli uffici.
La fiction sarà composta da 10 puntate da cinquanta minuti e sarà ambientata interamente a Milano, pur venendo girata tra il capoluogo lombardo, Bologna e il Friuli-Venezia Giulia. Serena Rossi, nel ruolo della direttrice editoriale Luciana Fumagalli, ha accolto presidente e assessora nel suo ufficio cinematografico, ricavato nello spazio break del secondo piano del Mezzanino di Aldo Moro 38. La biblioteca dell’Assemblea legislativa sarà invece usata per la scena di presentazione di un volume.
La collaborazione tra Regione Emilia-Romagna e Mompracem prosegue dopo la trilogia cinematografica su Diabolik, che aveva già utilizzato alcuni spazi regionali per ricreare ambientazioni centrali dei film. Per la Regione, il nuovo set conferma il ruolo della Film Commission come punto di riferimento per produzioni italiane e internazionali, capace di facilitare l’uso dei luoghi pubblici e di mettere in rete competenze, istituzioni e imprese culturali.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to