Cinema in Emilia-Romagna, 600mila euro per sale e cultura
03/06/2026
La Regione Emilia-Romagna investe 600mila euro per rafforzare la rete delle sale cinematografiche, promuovere la cultura audiovisiva, sostenere la diffusione delle opere e valorizzare la memoria conservata nei film di famiglia e nei documentari. La Giunta regionale ha confermato le domande di contributo arrivate per la terza annualità dei progetti già approvati nel 2024, finanziando interventi rivolti all’esercizio cinematografico, alla formazione del pubblico e agli incontri professionali tra operatori, maestri del settore e giovani talenti.
Sale cinematografiche e documentari al centro del piano
Il pacchetto di contributi sostiene cinque linee di intervento, pensate per agire su diversi livelli della filiera. Una parte delle risorse andrà alla qualificazione e all’innovazione del sistema dell’esercizio cinematografico su tutto il territorio regionale, con attenzione al cinema d’autore, alla qualità della programmazione e all’ampliamento dei servizi offerti al pubblico.
I beneficiari di questa linea sono AGIS Unione Regionale dell’Emilia-Romagna e ACEC – Sdc Emilia-Romagna, realtà impegnate nel rafforzamento della rete delle sale. L’obiettivo è sostenere luoghi che continuano a svolgere una funzione culturale e sociale nei centri urbani e nei territori, favorendo una fruizione più ampia e strutturata dell’offerta cinematografica.
Particolare attenzione viene riservata anche alla diffusione delle opere, soprattutto documentari, opere prime, cortometraggi e produzioni legate ad autori e produttori regionali. In questo ambito il contributo è destinato all’Associazione documentaristi Emilia-Romagna Aps, chiamata a valorizzare e far conoscere le opere sostenute dal Fondo Audiovisivo Regionale.
Memoria audiovisiva e film di famiglia
Una delle linee di finanziamento riguarda la conservazione, la valorizzazione e la messa in rete del patrimonio audiovisivo costituito dai film di famiglia. Si tratta di materiali che raccontano la memoria delle comunità attraverso immagini private, archivi domestici e testimonianze capaci di restituire trasformazioni sociali, paesaggi, abitudini e passaggi della vita collettiva.
Per questo intervento i beneficiari sono la Fondazione Home Movies - Archivio Nazionale del Film di Famiglia ETS e la Provincia S. Antonio dei Frati minori – Antoniano. Il sostegno regionale punta a rendere questo patrimonio più accessibile agli operatori e al pubblico, rafforzando il ruolo degli archivi audiovisivi come strumenti di conoscenza e trasmissione culturale.
La memoria diventa così una componente centrale della politica regionale per il cinema: non soltanto tutela dei materiali, ma anche capacità di rimetterli in circolazione, costruendo nuove occasioni di studio, visione e racconto.
Incontri professionali, mercati e giovani talenti
Il piano regionale sostiene anche il rafforzamento della filiera attraverso occasioni di incontro tra operatori, imprese e mercati di riferimento, sia nazionali sia internazionali. In questa direzione si inseriscono i contributi a Cna Emilia-Romagna e a Cineventi srl, promotore di Ciné, giornate di cinema a Riccione, appuntamento dedicato al dialogo tra distribuzione, produzione ed esercizio cinematografico.
Un’altra linea riguarda i progetti internazionali finalizzati allo scambio di esperienze professionali e alla crescita della creatività giovanile. Il contributo è assegnato all’International Filmmaking Academy, che porterà a Bologna per la masterclass 2026 i cineasti Lav Diaz e Lynne Ramsay, figure di rilievo del cinema contemporaneo.
Secondo l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni, l’investimento riafferma il valore del cinema come strumento di conoscenza, memoria e coesione. Le sale, ha spiegato, sono presìdi culturali fondamentali, capaci di creare comunità e di mantenere vivo il rapporto tra pubblico, opere e territorio.
La valutazione dei progetti
I contributi sono stati assegnati al termine dell’istruttoria svolta dal gruppo di lavoro costituito nell’ambito del Settore Attività culturali, Economia della cultura. La valutazione di coerenza è stata effettuata da un nucleo coordinato da Fabio Abagnato, responsabile di Emilia-Romagna Film Commission.
Nel percorso di valutazione sono stati coinvolti anche Giacomo Manzoli, professore ordinario di Cinema, fotografia e televisione all’Università di Bologna, e Camilla Carra, della struttura regionale Cultura e filiera della creatività e arte. L’intervento conferma una strategia che tiene insieme sale, archivi, formazione, mercato e produzione, con l’obiettivo di rafforzare l’intero ecosistema audiovisivo emiliano-romagnolo.
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