Parità di genere, due giorni a Bologna sul Piano Uguaglianza
30/05/2026
Il Piano per l’Uguaglianza della Città metropolitana di Bologna compie quattro anni e dedica due giornate di lavoro, il 10 e 11 giugno, ai temi dell’occupazione femminile dopo la maternità, della conciliazione tra vita e lavoro e del superamento degli stereotipi di genere. Gli incontri si terranno nella Sala del Consiglio di Palazzo Malvezzi, in via Zamboni 13, e saranno accompagnati dalla presentazione della campagna di comunicazione “Pari opportunità - magari”.
La campagna sulle lavoratrici madri
La prima giornata, in programma martedì 10 giugno dalle 9 alle 13, sarà dedicata al contrasto delle dimissioni volontarie nei primi anni di vita di figlie e figli e al sostegno alla conciliazione tra tempi di cura e lavoro. In questa cornice verrà presentata la campagna realizzata da CHEAP, nata all’interno del percorso promosso dal Piano per l’Uguaglianza della Città metropolitana di Bologna, con il contributo della Regione Emilia-Romagna.
La campagna è già visibile negli spazi di affissione di Bologna e del territorio metropolitano grazie alla collaborazione dei Comuni. Il messaggio punta a spostare l’attenzione dalle qualità individuali attribuite alle madri alle condizioni reali che rendono possibile il rientro al lavoro dopo la gravidanza. Il nodo non è la capacità delle donne di organizzarsi o resistere alla pressione quotidiana, ma ciò che accade alla loro occupazione quando scelgono di diventare madri senza rinunciare alla propria vita professionale.
Nel corso della mattinata sarà presentato anche il rapporto “Le Equilibriste 2026”, promosso da Save the Children. Sono previsti inoltre interventi dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna e dell’Agenzia Regionale per il Lavoro, nell’ambito del Protocollo per la promozione della conciliazione sottoscritto con la Città metropolitana di Bologna.
Stereotipi, leadership e accesso alle opportunità
La seconda giornata, mercoledì 11 giugno dalle 9 alle 13, avrà come titolo “Donne e lavoro: superare stereotipi, ostacoli e creare opportunità”. Il confronto sarà dedicato alla riduzione del divario di genere, con particolare attenzione all’accesso delle donne alle posizioni di leadership, all’inclusione nei contesti professionali e all’imprenditorialità come valore sociale.
Il programma prevede contributi dell’Università di Bologna sul contrasto agli stereotipi nel mondo del lavoro e la presentazione di esperienze maturate da realtà come Women on Board, la rete READI, gli Ordini professionali, il Comitato unitario dei professionisti e delle professioniste dell’Emilia-Romagna, la Rete Women e PMG Italia.
L’obiettivo delle due giornate è mettere a confronto istituzioni, società civile, attori sociali e mondo produttivo su un tema che attraversa il mercato del lavoro, l’organizzazione dei servizi, la cultura aziendale e la distribuzione del lavoro di cura. Il Piano per l’Uguaglianza, nato per costruire politiche metropolitane capaci di incidere sulle disuguaglianze, utilizza il quarto anniversario per rilanciare una discussione pubblica su ostacoli ancora molto concreti.
Clancy: “Serve il contributo di tutte e tutti”
Emily Clancy, responsabile del Piano per l’Uguaglianza della Città metropolitana e vicesindaca del Comune di Bologna, sottolinea il significato della campagna dedicata alle lavoratrici madri. Nel quarto anniversario del Piano, ha spiegato, la scelta è stata quella di sostenere un’iniziativa di comunicazione capace di affrontare in modo diretto la condizione delle donne che lavorano e diventano madri.
Al centro resta il divario tra lavoro retribuito e lavoro di cura non pagato, insieme alla difficoltà di conciliare responsabilità familiari e professionali. Per questo, secondo Clancy, il Piano punta su azioni di raccordo e collaborazione tra istituzioni, società civile, parti sociali e tessuto imprenditoriale. La parità, ha evidenziato, richiede un impegno collettivo e non può essere lasciata alla sola responsabilità individuale delle donne.
Per partecipare ai due appuntamenti è necessaria l’iscrizione tramite il form online messo a disposizione dalla Città metropolitana.
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